MotoGP
Marquez guarda al futuro: “Ora potrei ritirarmi sereno e soddisfatto”
Marc Marquez torna a parlare del proprio percorso sportivo e lo fa con una consapevolezza nuova, maturata dopo anni complessi e segnati anche da gravi difficoltà fisiche. Il pilota spagnolo, intervenuto in un podcast, ha riflettuto apertamente sul tema del ritiro, lasciando emergere un cambio di prospettiva rispetto al passato.

Le parole di Marc Marquez
Il pilota spagnolo parla dell’infortunio: “Dopo un infortunio molto grave, come quello del 2020, dubitavo di poter tornare ad essere veloce. So che il mio braccio non è più quello di una volta e una delle cose che più mi ha aiutato è stato non confrontare il sinistro con il destro, ma dare solamente il 100% per ognuno”. Parole che raccontano un atleta diverso, meno ossessionato dal confronto con il passato e più focalizzato sul presente. Un percorso di adattamento che gli ha permesso di ritrovare competitività e, soprattutto, equilibrio mentale.
Il tema del ritiro, inevitabilmente, resta sullo sfondo. Marquez non lo nasconde e ammette come in passato sia stato vicino a prendere una decisione drastica, senza però sentirsi davvero pronto: “In passato mi sarei potuto ritirare, perché non avevo altra scelta. Ma non sarei stato soddisfatto al 100%. Ovviamente sarei stato in pace con me stesso per averci provato, ma non mi sarei ritirato soddisfatto al 100%. Ora invece potrei ritirarmi sereno e soddisfatto. Ma ripeto: finché sarò attivo darò il 100%. Sono consapevole che il momento si sta avvicinando sempre di più. Io continuerò finché il mio corpo non cederà e so che smetterò per via del mio corpo, più che per la mia mentalità.”
Una dichiarazione che lascia intravedere come la fine della carriera non sia più un tabù, ma una tappa naturale da affrontare con lucidità. Nel frattempo, però, la determinazione resta intatta: finché sarà in pista, Marquez continuerà a dare tutto, spinto dalla stessa passione che lo ha portato ai vertici del motociclismo mondiale.
MotoGP
MotoGP, Rossi resta il re del Mugello: Bagnaia prova ad inseguire
MotoGP, avvicinamento al Gran Premio del Mugello: Valentino Rossi resta il re assoluto, nessuno ha ancora battuto il record delle 7 vittorie. Bagnaia insegue con 3.

Il circuito del Mugello continua a rappresentare uno dei templi più iconici della MotoGP. Tra curve velocissime, staccate spettacolari e un’atmosfera unica nel panorama mondiale, il Gran Premio d’Italia è da sempre sinonimo di passione pura per il motociclismo. E quando si parla di Mugello, un nome domina ancora su tutti: Valentino Rossi. A pochi giorni dal GP Italia 2026, le statistiche raccontano un dato impressionante: nessun pilota nella storia della classe regina è riuscito a eguagliare le sette vittorie consecutive conquistate dal “Dottore” tra il 2002 e il 2008. Un dominio che ancora oggi appare irripetibile.
MotoGP: Valentino Rossi, sette trionfi consecutivi entrati nella leggenda
Nel mondo della MotoGP esistono record destinati a rimanere immortali, e quello di Valentino Rossi al Mugello è certamente uno dei più iconici. Il campione di Tavullia riuscì a vincere sette edizioni consecutive del GP d’Italia nella top class, un’impresa costruita tra Honda e Yamaha, dimostrando superiorità tecnica e mentale in ogni stagione. Il Mugello diventò negli anni una sorta di “fortino giallo”, con migliaia di tifosi pronti a trasformare il circuito toscano in una festa tricolore. Ancora oggi il suo primato resiste davanti a leggende assolute come Giacomo Agostini, Jorge Lorenzoe Mick Doohan.
Bagnaia prova a inseguire la storia
Tra i piloti attualmente in attività, il più vincente al Mugello è Francesco Bagnaia, autore di tre successi consecutivi dal 2022 al 2024. Il pilota Ducati sogna di proseguire la tradizione italiana sul circuito toscano e di avvicinare i numeri di Rossi, anche se il divario resta ancora enorme. Nel frattempo il GP Italia 2026 si preannuncia apertissimo. L’attuale stagione MotoGP sta vivendo un equilibrio notevole tra Ducati, Aprilia e i grandi protagonisti del Mondiale. Tra i nomi più attesi c’è anche Marc Márquez, pronto al rientro dopo il recente stop fisico.

Mugello, il circuito dei record e della velocità
Il Mugello non è soltanto tradizione. Il tracciato toscano è considerato uno dei più spettacolari dell’intero calendario MotoGP grazie al lunghissimo rettilineo e alle curve ad alta percorrenza che esaltano tecnica e coraggio dei piloti. Negli ultimi anni proprio qui sono stati registrati alcuni dei record di velocità più impressionanti dell’era moderna. Con i suoi 5,2 chilometri di lunghezza e quindici curve complessive, il circuito italiano continua a essere uno dei più amati sia dai piloti sia dai tifosi. Autodromo Internazionale del Mugello rappresenta infatti uno degli appuntamenti più attesi della stagione motociclistica mondiale.
MotoGP, il fascino eterno del Mugello
A oltre quindici anni dall’ultima vittoria di Valentino Rossi al Mugello, il suo record resta ancora intatto. Ogni nuova edizione del GP d’Italia riporta inevitabilmente alla memoria le immagini delle sue cavalcate trionfali davanti al pubblico italiano. E mentre la nuova generazione prova a scrivere la propria storia, il Mugello continua a ricordare a tutti chi sia stato il vero dominatore della pista toscana: Valentino Rossi, l’uomo delle sette meraviglie.
MotoGP
MotoGP, Ross Brawn nuovo consulente di Pramac Racing
Ross Brawn entra nel progetto Pramac Racing come consulente strategico. L’ex dirigente Ferrari e Mercedes, in Formula 1, porta la sua esperienza in MotoGP.

Ross Brawn torna protagonista nel motorsport con una nuova avventura nel mondo della MotoGP. Lo storico dirigente inglese, figura simbolo della Formula 1 moderna, inizierà una collaborazione con Pramac Racing in qualità di consulente strategico, portando esperienza e visione manageriale all’interno del team italiano. L’ingresso di Brawn rappresenta un segnale importante per la crescita del progetto Pramac, sempre più ambizioso nel panorama della classe regina del motociclismo.
MotoGP: Ross Brawn e Pramac Racing, nasce una nuova collaborazione
La notizia ha immediatamente attirato l’attenzione del paddock internazionale. Ross Brawn, protagonista di alcuni dei più grandi successi della Formula 1 con Benetton, Ferrari, Mercedes e Brawn GP, metterà la propria esperienza al servizio di Pramac Racing. Il suo ruolo sarà legato soprattutto agli aspetti organizzativi, strategici e di sviluppo del team. Una figura di supporto destinata ad aiutare la squadra a consolidare ulteriormente il proprio percorso ai vertici della MotoGP.
Le parole di Ross Brawn
Ross Brawn ha spiegato così le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare questa nuova esperienza: “Sono felice di entrare a far parte del consiglio di amministrazione di Pramac Racing Limited con un ruolo non esecutivo. Il motorsport è sempre stato basato sulle persone, sul lavoro di squadra e sul miglioramento continuo, e non vedo l’ora di supportare Paolo e il team, contribuendo laddove la mia esperienza possa essere utile. Pramac ha costruito un’organizzazione impressionante con uno spirito forte e ambizione, e sono entusiasta di far parte del suo futuro”.

Le parole di Campinoti
A parlare dell’arrivo di Brawn invece, in casa Pramac, è il Team Principal Paolo Campinoti: “Sono molto orgoglioso di dare il benvenuto a Ross in Pramac Racing. Al di là della sua straordinaria carriera e dei successi in Formula 1, Ross è una persona con cui condivido un’amicizia e un rapporto di profondo rispetto da molti anni. Credo che la sua visione, la sua conoscenza e la sua mentalità vincente daranno un contributo prezioso alla continua crescita e allo sviluppo di Pramac Racing”.
MotoGP, Pramac vuole alzare il livello
La collaborazione con Ross Brawn conferma le ambizioni di Pramac Racing in vista delle prossime stagioni. Il team italiano punta a rafforzare ulteriormente la propria struttura per restare stabilmente ai vertici della MotoGP e continuare a crescere sul piano tecnico e manageriale. L’inserimento di una figura di questo calibro potrebbe rappresentare un valore aggiunto importante soprattutto nella gestione strategica del progetto sportivo. La MotoGP, intanto, si prepara ad accogliere uno dei nomi più iconici della storia recente del motorsport mondiale.
MotoGP
MotoGP: a Barcellona trionfa nel caos Di Giannantonio
A Barcellona, in MotoGP, trionfa Fabio Di Giannantonio, ma gara condizionata da due bandiere rosse e tanta paura per Alex Márquez e Johann Zarco.

Il Gran Premio di Catalogna entrerà nella storia della MotoGP come una delle gare più drammatiche e imprevedibili degli ultimi anni. Sul circuito di Barcellona, tra incidenti spettacolari, due bandiere rosse e continui colpi di scena, a conquistare la vittoria è stato Fabio Di Giannantonio, autore di una prestazione straordinaria in una domenica ad altissima tensione.
MotoGP, gara folle a Barcellona
La corsa catalana è stata interrotta ben due volte dopo violenti incidenti che hanno coinvolto alcuni dei protagonisti del Mondiale. La prima bandiera rossa è arrivata a metà gara, quando Álex Márquez è rimasto vittima di un terribile incidente in rettilineo dopo un problema tecnico alla KTM di Pedro Acosta. Il contatto ad altissima velocità ha provocato una caduta impressionante, con moto distrutte e detriti sparsi lungo la pista.
Dopo il trasferimento del pilota spagnolo in ospedale e la ripartenza della gara, un secondo incidente ha nuovamente paralizzato il GP. Questa volta protagonista Johann Zarco, coinvolto in una carambola che ha costretto la direzione gara a esporre una nuova bandiera rossa.

Di Giannantonio perfetto nel caos, Bezzecchi torna leader
Nel clima surreale di Barcellona, Di Giannantonio è riuscito a mantenere lucidità e velocità, sfruttando al meglio ogni restart. Il pilota romano del team VR46 ha costruito il successo con sorpassi decisivi e grande gestione delle ripartenze, conquistando una vittoria che mancava da oltre due anni. Alle sue spalle hanno chiuso Fermín Aldeguer e Francesco Bagnaia, salito sul podio dopo le penalità inflitte nel post-gara.
Nonostante una gara complicata, Marco Bezzecchi è riuscito a limitare i danni e a conquistare punti fondamentali per la classifica generale. Grazie ai problemi dei rivali diretti, il pilota Aprilia lascia Barcellona da nuovo leader del Mondiale MotoGP. Il weekend catalano ha infatti rivoluzionato la lotta iridata, con diversi piloti costretti al ritiro o penalizzati in una gara che potrebbe pesare enormemente sul prosieguo della stagione.
Le condizioni di Alex Márquez e Zarco
Grande preoccupazione nel paddock per le condizioni di Álex Márquez, trasportato in ospedale dopo l’impatto violentissimo. Secondo le prime informazioni, il pilota avrebbe riportato una frattura vertebrale e problemi alla clavicola, pur rimanendo sempre cosciente. Anche Johann Zarco è stato sottoposto ad accertamenti medici dopo il secondo incidente di giornata. Fortunatamente, entrambi i piloti non sarebbero in pericolo di vita.
Il GP di Catalogna ha mostrato il lato più estremo della MotoGP: adrenalina, spettacolo e rischio. In una domenica segnata dalla paura e dalle polemiche sulla sicurezza, Fabio Di Giannantonio ha saputo trasformare il caos in un trionfo memorabile, rilanciando le proprie ambizioni nel campionato del mondo.
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