Ciclismo
Giro dei Paesi Baschi, Seixas fa suo lo sprint a Eibar
Il Giro dei Paesi Baschi continua a parlare francese: la quinta tappa conferma il dominio di Paul Seixas, sempre più padrone della corsa. Sul traguardo di Eibar, il giovane talento della Decathlon CMA CGM ha conquistato il suo terzo successo in questa edizione, imponendosi allo sprint su Florian Lipowitz dopo una lunga azione a due. Una vittoria costruita con autorità, frutto di una gestione perfetta delle fasi decisive della tappa. Alle loro spalle, staccato di oltre un minuto, ha chiuso Javier Romo, protagonista anche di una caduta nel finale che ne ha compromesso le possibilità di giocarsi qualcosa di più.

Giro dei Paesi Baschi, Seixas fa ancora la differenza
La frazione, lunga e impegnativa, ha visto diversi tentativi da lontano e continui attacchi tra i big della classifica generale. Tuttavia, quando la corsa è entrata nel vivo sulle salite decisive, Seixas e Lipowitz hanno fatto la differenza, riuscendo a guadagnare terreno sugli inseguitori e giocandosi la vittoria in un testa a testa risolto in volata dal francese.
Grazie a questo successo, Seixas consolida anche la leadership nella classifica generale, portando il suo vantaggio a 2’30” proprio su Lipowitz. Più indietro Primož Roglič, ora terzo con un ritardo superiore ai tre minuti, segnale di una corsa sempre più indirizzata. La top ten della tappa vede inoltre tra i protagonisti nomi come Ion Izagirre e Pello Bilbao, ma il copione non cambia: la scena è tutta per Seixas, autentica rivelazione della corsa.
Con una tappa ancora da disputare, il francese appare ormai a un passo dal successo finale. La sensazione è che solo un imprevisto possa riaprire i giochi, mentre il Giro dei Paesi Baschi sembra aver già trovato il suo dominatore.
Ciclismo
Ciclismo, Seixas incanta nei Paesi Baschi: doppietta e leadership consolidata
Il Giro dei Paesi Baschi scopre, tappa dopo tappa, un protagonista inatteso ma sempre più convincente. Paul Seixas, appena 19 anni, continua a stupire il mondo del ciclismo internazionale firmando una straordinaria doppietta: dopo il successo nella cronometro d’apertura, il giovane francese si è imposto anche nella seconda frazione, la impegnativa Pamplona-Iruña – Cuevas de Mendukilo di 164,1 chilometri.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Ciclismo, Seixas sempre più protagonista!
Una prova di forza che ha lasciato il segno. Seixas ha costruito il suo capolavoro lungo le rampe del passo di San Miguel de Aralar, salita simbolo della giornata e terreno ideale per fare selezione. Qui il talento della Decathlon ha sferrato l’attacco decisivo, staccando senza esitazioni i grandi nomi della corsa. Tra gli altri, hanno dovuto cedere il passo corridori del calibro di Roglič, Ayuso, Skjelmose e Del Toro.
Una volta scollinato in solitaria, il francese non si è limitato a gestire il vantaggio. Nei successivi 26 chilometri, caratterizzati da una discesa tecnica e veloce, ha continuato a spingere, aumentando progressivamente il margine sugli inseguitori. Un segnale chiaro: non solo talento in salita, ma anche grande sicurezza e determinazione nella gestione della corsa.
Alle sue spalle, il primo gruppo inseguitore ha tagliato il traguardo con un ritardo di 1 minuto e 25 secondi. Nello sprint per il secondo posto è stato Mattias Skjelmose ad avere la meglio su Primož Roglič, ma il vero protagonista di giornata resta senza dubbio Seixas.
Con questa nuova vittoria, il giovane francese rafforza la sua posizione in classifica generale e manda un messaggio forte e chiaro al resto del gruppo: non è più una sorpresa, ma una realtà concreta. La sua capacità di dominare su terreni diversi e contro avversari di altissimo livello lo candida ora come uno dei principali uomini da battere.
Il Giro dei Paesi Baschi ha trovato il suo “D’Artagnan”: giovane, audace e già capace di scrivere pagine importanti. E se queste sono le premesse, il meglio potrebbe ancora dover arrivare.
Ciclismo
Pogačar domina ancora: il Giro delle Fiandre è suo!
Il copione ormai è noto, ma ogni volta riesce a sorprendere: Tadej Pogačar continua a riscrivere la storia del ciclismo moderno conquistando per la terza volta il Giro delle Fiandre, la seconda consecutiva. Una prestazione autoritaria, costruita con intelligenza tattica e finalizzata con la consueta, devastante accelerazione.

Giro delle Fiandre: Tadej Pogačar è nella storia!
La corsa si è accesa a circa 60 chilometri dal traguardo, quando il campione sloveno ha sferrato il primo attacco sull’iconico Oude Kwaremont. Un’accelerazione che ha fatto subito selezione, lasciando davanti solo un gruppetto ristretto di grandi nomi: Van Aert, Pedersen, Evenepoel e Van der Poel. Ma il momento decisivo è arrivato più avanti, a circa 20 chilometri dall’arrivo. Ancora una volta sul Kwaremont, Pogačar ha cambiato ritmo con una progressione irresistibile, staccando definitivamente van der Poel, ultimo rivale rimasto sulla sua ruota. Da lì in poi, è stato un assolo fino al traguardo, gestito con lucidità e forza. Alle sue spalle, a completare il podio, Evenepoel e lo stesso Van der Poel, costretto ad arrendersi alla superiorità dello sloveno.
Per Pogačar si tratta dell’ennesima conferma in una stagione già straordinaria: dopo il successo alla Milano-Sanremo, arriva un’altra Monumento a impreziosire il suo palmarès. E il calendario non concede pause: all’orizzonte c’è già la Parigi-Roubaix, una delle sfide più dure e affascinanti del ciclismo mondiale. Con questa forma e questa determinazione, una cosa appare chiara: battere Pogačar, oggi, sembra un’impresa per pochi. Forse per nessuno.
Ciclismo
Ciclismo, Pozzovivo torna al professionismo: “Una scelta ragionata e motivata”
Il ciclismo italiano accoglie con sorpresa e entusiasmo il ritorno di Domenico Pozzovivo. La Solution Tech-Nippo-Rali ha ufficializzato l’ingaggio del 43enne lucano, che torna a vestire la maglia di un team professionistico a un anno e mezzo di distanza dal ritiro, avvenuto al termine del Giro di Lombardia 2024. Lo scalatore di Policoro farà il suo esordio in questa nuova avventura al prossimo Tour of the Alps, in programma dal 20 al 24 aprile.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Ciclismo, Pozzovivo commenta il suo ritorno
Pozzovivo ha commentato così la sua scelta: “Sarà sembrata strana e irrazionale a molti la mia scelta di tornare a correre a distanza di tempo dal ritiro agonistico, ma è al contrario la naturale conseguenza di analisi e considerazioni estremamente oggettive e quantificabili, legate sia alla mia condizione attuale sia ai riscontri emersi nel lavoro svolto negli ultimi mesi. Sono grato al Team Solution Tech–Nippo–Rali per aver accolto con entusiasmo la mia sfida e cercherò di ricambiare la loro fiducia con un contributo che unisca esperienza e competitività in un ciclismo sempre più esigente e in continua evoluzione”.
Entusiasmo anche nelle parole del general manager della squadra, Serge Parsani: “Abbiamo deciso di accettare questa sfida con grande convinzione. Fin dai primi confronti abbiamo percepito grande lucidità e consapevolezza nei suoi ragionamenti, oltre a una condizione già molto interessante. Siamo entusiasti di intraprendere questo percorso insieme e faremo tutto il possibile per metterlo nelle migliori condizioni per esprimersi al meglio. Per noi rappresenta un valore aggiunto importante: non solo per quello che potrà esprimere in gara, ma anche per l’esperienza e la mentalità che potrà trasmettere ai più giovani. Siamo convinti che, in un ciclismo sempre più competitivo, un atleta come Pozzovivo possa ancora fare la differenza”.
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