Ciclismo
Giro d’Italia: Vingegaard si prende tappa e maglia rosa
Giro d’Italia 2026, Jonas Vingegaard domina la quattordicesima tappa da Aosta a Pila. Il ciclista danese si prende la tappa di giornata e soprattutto la maglia rosa, mettendo le mani sulla corsa.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il Giro d’Italia cambia volto sulle montagne valdostane. Nella durissima quattordicesima tappa da Aosta a Pila, il danese Jonas Vingegaard firma un successo pesante, conquistando la maglia rosa e lanciando un segnale fortissimo a tutti i rivali per la vittoria finale. La frazione alpina, considerata una delle più impegnative di questa edizione della corsa rosa, ha premiato ancora una volta la superiorità del capitano della Visma-Lease a Bike, autore di un attacco devastante negli ultimi chilometri della salita conclusiva verso Pila.
Giro d’Italia: Vingegaard stacca tutti sulla salita di Pila
La tappa numero 14 del Giro d’Italia prevedeva 133 chilometri ricchi di salite, con il passaggio su Saint-Barthélémy, Doues, Lin Noir e Verrogne prima dell’ascesa finale verso Pila. Un autentico tappone alpino che ha fatto selezione fin dai primi chilometri. Nel momento decisivo, a circa cinque chilometri dall’arrivo, Vingegaard ha cambiato ritmo lasciando sul posto tutti gli uomini di classifica. Soltanto Felix Gall ha provato a limitare i danni, chiudendo però con quasi un minuto di ritardo. Terza posizione per Jai Hindley, mentre gli italiani Davide Piganzoli e Giulio Pellizzari hanno confermato segnali incoraggianti terminando tra i migliori.

Maglia rosa e classifica generale rivoluzionata
Con questa vittoria, il campione danese conquista la sua terza affermazione di tappa al Giro e soprattutto balza al comando della classifica generale. Una giornata difficile invece per Afonso Eulálio, che perde terreno sulle rampe finali e cede il simbolo del primato dopo averlo difeso per diversi giorni. Il vantaggio accumulato da Vingegaard in classifica generale lo rende ora il grande favorito per il successo finale a Roma. La sua squadra ha gestito la corsa con autorità, imponendo un ritmo elevatissimo sulle salite valdostane e preparando il terreno all’attacco decisivo del proprio leader.
Gli italiani sorridono: Pellizzari cresce ancora
Tra le note positive per il ciclismo italiano spicca la prestazione di Giulio Pellizzari, rimasto a lungo con i migliori scalatori della corsa. Il giovane talento azzurro ha confermato la sua crescita costante in montagna, mostrando grande personalità in una tappa estremamente selettiva. Buona prova anche per Davide Piganzoli, capace di resistere nel gruppo dei migliori fino alle fasi finali dell’ascesa conclusiva.
Giro d’Italia, Vingegaard ora fa paura
La tappa di Pila potrebbe rappresentare il momento decisivo dell’intero Giro d’Italia. Le montagne hanno emesso un verdetto chiaro: Jonas Vingegaard è l’uomo da battere. Con la cronometro già superata e altre tappe alpine ancora in programma, il danese sembra avere controllo totale della corsa grazie a una condizione fisica impressionante e a una squadra solidissima al suo fianco.
Ciclismo
Ciclismo, Vingegaard, stagione finita: il danese pensa già al 2027
Jonas Vingegaard chiude in anticipo la stagione 2026 dopo la frattura alla clavicola. Il danese punta ora al recupero completo e al 2027.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Jonas Vingegaard non tornerà in gara nel 2026. Il corridore danese della Visma | Lease a Bike ha deciso, insieme alla squadra, di chiudere anticipatamente la propria stagione dopo le conseguenze dell’infortunio rimediato al Tour de France. La frattura alla clavicola destra, riportata durante una caduta nella quindicesima tappa della Grande Boucle, non gli permette infatti di recuperare in tempo per tornare competitivo. La notizia mette così la parola fine a un’annata comunque straordinaria per Vingegaard, capace di conquistare importanti successi prima dello sfortunato incidente al Tour.
Vingegaard, niente rientro nel 2026
Il danese aveva inizialmente programmato di riprendere gradualmente gli allenamenti dopo il periodo di riposo successivo al Tour de France. La frattura alla clavicola, però, ha modificato completamente i programmi. I tempi di recupero e la necessità di ritrovare una condizione atletica adeguata hanno portato Vingegaard e il suo team a scegliere la strada della prudenza. Il corridore ha spiegato di non poter raggiungere a breve il livello necessario per affrontare le gare al massimo delle proprie possibilità e ha quindi preferito non forzare il ritorno. La decisione è stata condivisa dalla Visma | Lease a Bike, che nelle prossime settimane lavorerà insieme al proprio capitano per definire il nuovo programma di allenamento e gli obiettivi della prossima stagione.

La caduta al Tour de France ha cambiato i programmi
L’infortunio è arrivato durante la quindicesima tappa del Tour de France, quando Vingegaard è stato vittima di una caduta che lo ha costretto al ritiro dalla corsa. Il danese ha riportato una frattura alla clavicola destra ed è stato successivamente sottoposto a un intervento chirurgico. Prima dell’incidente, Vingegaard stava vivendo una stagione di altissimo livello. Il 2026 gli aveva già regalato i successi nella Parigi-Nizza, nella Vuelta di Catalunya e soprattutto al Giro d’Italia, conquistato per la prima volta in carriera.
Vingegaard guarda già alla stagione 2027
Con la stagione ormai terminata, l’obiettivo principale diventa quindi il recupero completo. Nessuna corsa contro il tempo per il campione danese, che vuole presentarsi al 2027 nelle migliori condizioni fisiche possibili. La scelta di fermarsi definitivamente nel 2026 consentirà al corridore e alla squadra di programmare con maggiore tranquillità la preparazione invernale e il calendario della prossima stagione. Per Vingegaard si chiude dunque un’annata caratterizzata da grandi vittorie e da un finale amaro. Il danese dovrà ora lasciarsi alle spalle l’infortunio e concentrarsi sul futuro, con il 2027 già diventato il nuovo grande obiettivo della sua carriera.
Ciclismo
Ciclismo: Pogacar domina il ranking! Scaroni in top15
Ranking UCI 2026 aggiornato: Christian Scaroni entra nella top 15 del ciclismo mondiale. Pogačar resta primo, mentre l’Italia è quinta tra le nazioni.

Generato con AI
Arriva un nuovo aggiornamento del ranking UCI di ciclismo e per l’Italia ci sono importanti novità. Il risultato più significativo riguarda Christian Scaroni, che grazie agli ottimi risultati ottenuti nelle ultime settimane è riuscito a entrare nella Top 15 della classifica mondiale. Il corridore della XDS Astana Team occupa ora la quattordicesima posizione con 2.875 punti, confermandosi il miglior italiano nel ranking individuale. Un salto in avanti costruito soprattutto attraverso un ottimo inizio di agosto.
Ciclismo: Scaroni entra nella Top 15 del ranking UCI
Il rendimento di Christian Scaroni nelle ultime gare ha avuto un peso determinante nel nuovo aggiornamento della classifica. L’azzurro ha chiuso al quarto posto la Classica di San Sebastián, prima di essere protagonista anche al Giro di Polonia. Nella corsa a tappe polacca Scaroni ha concluso la classifica generale in settima posizione, andando inoltre vicino al successo in due occasioni. Risultati che gli hanno permesso di scalare diverse posizioni nel ranking UCI 2026 e di raggiungere la quattordicesima piazza mondiale. Alle sue spalle, tra gli italiani, ci sono Giulio Pellizzari, 21° con 2.350 punti, e Giulio Ciccone, attualmente 26° con 2.059,88 punti.
Pogačar sempre al comando
In vetta alla classifica individuale non cambia nulla. Tadej Pogačar continua a dominare il ranking UCI con un vantaggio enorme sulla concorrenza. Lo sloveno della UAE Team Emirates XRG guida la graduatoria con 11.321,75 punti, mentre al secondo posto si trova Remco Evenepoel, fermo a quota 7.356,61. Completa il podio Jonas Vingegaard, terzo con 6.866,39 punti. Alle loro spalle ci sono Isaac Del Toro, quarto con 6.308,46, e il giovane francese Paul Seixas, quinto a 4.800,71. La top 10 comprende inoltre Tom Pidcock, Jasper Philipsen, Mattias Skjelmose, Mathieu van der Poel e Lenny Martinez.

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Ranking UCI, l’Italia è quinta tra le nazioni
Buone notizie anche per la classifica UCI per nazioni. L’Italia occupa infatti la quinta posizione mondiale con 13.223,30 punti. Davanti agli azzurri ci sono il Belgio, primo con 23.142,64 punti, la Francia con 19.144,95 e la Danimarca con 18.115,71. Quarto posto per la Slovenia, che precede proprio l’Italia con 14.377,71 punti. Gli azzurri hanno invece un margine abbastanza consistente sulla Gran Bretagna, sesta a quota 11.643,89.
Ranking UCI squadre: UAE davanti a tutti
Per quanto riguarda la graduatoria riservata alle squadre, il comando è ancora nelle mani della UAE Team Emirates XRG, che domina con 23.900,96 punti. Seconda posizione per la Red Bull-Bora-Hansgrohe, mentre il terzo posto è occupato dalla Team Visma | Lease a Bike. Completano le prime cinque Decathlon CMA CGM Team e Lidl-Trek. La XDS Astana Team, formazione di Scaroni, si trova invece al sesto posto con 11.101,71 punti.
Ciclismo, Scaroni è il nuovo riferimento azzurro
Il nuovo aggiornamento del ranking UCI 2026 conferma dunque la crescita di Christian Scaroni. Il quattordicesimo posto rappresenta un riconoscimento importante per il corridore italiano, capace di sfruttare al meglio le ultime gare per avvicinarsi ai migliori del mondo. Pogačar resta irraggiungibile in vetta, ma alle sue spalle la classifica continua a essere molto combattuta. Per l’Italia, invece, la quinta posizione nella graduatoria per nazioni e la presenza di tre corridori nella top 30 rappresentano segnali incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti della stagione. Il ranking UCI è destinato a cambiare ancora nelle prossime settimane e Scaroni avrà l’opportunità di consolidare ulteriormente la propria posizione tra i migliori ciclisti del mondo.
Ciclismo
Pogacar correrà la Vuelta di Spagna: ora è ufficiale
Tadej Pogacar sarà al via della Vuelta 2026. L’UAE Team Emirates conferma la partecipazione del campione sloveno con una squadra di altissimo livello.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Adesso non ci sono più dubbi: Tadej Pogacar sarà protagonista della Vuelta di Spagna. Dopo settimane di indiscrezioni e attese, l’UAE Team Emirates-XRG ha ufficializzato la presenza del campione sloveno alla corsa a tappe spagnola, che scatterà il prossimo 22 agosto da Monaco. Per Pogacar si tratta di un ritorno particolarmente atteso. L’ultima e unica partecipazione risale infatti al 2019, quando, al debutto in un Grande Giro, concluse la corsa al terzo posto conquistando anche tre vittorie di tappa. Da allora il fuoriclasse sloveno ha costruito uno dei palmarès più prestigiosi del ciclismo mondiale, ma la Vuelta resta l’unico Grande Giro ancora assente dalla sua bacheca.
Pogacar: obiettivo completare la collezione dei Grandi Giri
Dopo aver conquistato il suo quinto Tour de France e il Giro d’Italia, Pogacar avrà ora l’occasione di completare il tris di successi nelle tre grandi corse a tappe. La Vuelta rappresenta uno degli obiettivi più importanti della sua stagione e una vittoria gli consentirebbe di entrare ancora di più nella storia del ciclismo. Il campione sloveno arriva all’appuntamento con grande entusiasmo e con la consapevolezza di poter lottare per la maglia rossa sin dalle prime tappe.

Una UAE Team Emirates costruita per vincere
L’UAE Team Emirates-XRG si presenterà alla partenza con una formazione di assoluto livello per sostenere il proprio capitano. Accanto a Pogacar ci saranno João Almeida, Pavel Sivakov, Jay Vine, Domen Novak, Ivo Oliveira, Pablo Torres e Kevin Vermaerke, una squadra ricca di qualità sia in montagna sia nelle tappe più impegnative. La presenza di gregari esperti e scalatori di alto profilo conferma la volontà del team emiratino di puntare con decisione alla conquista della classifica generale.
Grande attesa per la Vuelta
L’ufficialità della partecipazione di Pogacar aumenta ulteriormente il prestigio della Vuelta, che potrà contare su uno dei corridori più forti e vincenti dell’epoca moderna. La corsa spagnola si prepara così ad accogliere uno dei principali protagonisti del ciclismo mondiale, chiamato a inseguire un altro traguardo storico della sua straordinaria carriera.
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