Calcio
L’Italia Under 17 campione d’Europa! Belgio KO ai rigori
L’Italia Under 17 conquista gli Europei 2026 battendo il Belgio ai rigori dopo l’1-1 nei tempi regolamentari. Rivivi la finale e il trionfo degli azzurrini.

L’Italia Under 17 è campione d’Europa. Gli azzurrini conquistano il titolo continentale al termine di una finale ricca di emozioni contro il Belgio, decisa soltanto ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari. Una vittoria costruita con carattere, personalità e spirito di sacrificio, qualità che hanno accompagnato la Nazionale italiana per tutto il percorso europeo. Quando il trofeo sembrava ormai sfuggire di mano, gli azzurri hanno trovato le energie per rialzarsi e completare una rimonta che resterà nella storia del calcio giovanile italiano.
Belgio avanti nel finale, poi la reazione dell’Italia
La finale si è sviluppata su ritmi elevati e con grande equilibrio tattico. La squadra belga ha avuto diverse occasioni per portarla a casa, senza però riuscire a superare Lupo. A rompere l’equilibrio però è stato proprio il Belgio nei minuti conclusivi della partita, con Ojea Cobiella. L’Italia, però non esce dalla partita e in pieno recupero ristabilisce la parità con Fugazzola su calcio di rigore.

Decisivi i calci di rigore
Dopo il pareggio arrivato nei minuti di recupero, l’inerzia psicologica della sfida è cambiata completamente. L’Italia ha affrontato la lotteria dei rigori con lucidità e sangue freddo, merito anche di uno straordinario Lupo capace di neutralizzare due penalty del Belgio prendendosi la scena. Il rigore finale di Perillo poi completa l’opera e regala agli azzurrini la vittoria!
Italia Under 17 campione d’Europa: una notte da ricordare
La finale contro il Belgio ha regalato emozioni fino all’ultimo istante. Dalla paura della sconfitta alla gioia del trionfo, l’Italia Under 17 ha dimostrato carattere e maturità, conquistando con merito il titolo europeo. Una vittoria che entra negli archivi del calcio italiano e che potrebbe rappresentare il punto di partenza per il futuro di molti protagonisti di questa straordinaria avventura.
Calcio
Champions League: il PSG è campione d’Europa!
Il Paris Saint-Germain conquista la Champions League 2025-2026 al termine di una finale intensa e combattuta contro l’Arsenal. Dopo l’1-1 maturato tra tempi regolamentari e supplementari, i francesi si impongono ai calci di rigore.

Il Paris Saint-Germain continua a scrivere la storia del calcio europeo. La squadra guidata da Luis Enrique ha conquistato la seconda Champions League consecutiva superando l’Arsenal nella finale di Budapest al termine di una sfida equilibrata, decisa soltanto ai calci di rigore. Dopo il pareggio per 1-1 nei 120 minuti di gioco, i francesi hanno mantenuto maggiore lucidità dal dischetto, imponendosi nella serie finale e confermandosi campioni d’Europa per il secondo anno consecutivo.
Champions League: pareggio nei primi 90′
La finale si era aperta nel migliore dei modi per l’Arsenal. Dopo appena sei minuti, Havertz aveva portato in vantaggio la formazione inglese sfruttando un errore difensivo e battendo il portiere parigino con una conclusione potente.
Il vantaggio ha permesso ai Gunners di impostare una gara molto attenta dal punto di vista difensivo, limitando gli spazi e costringendo il PSG a una lunga gestione del possesso palla. Nonostante la pressione costante dei francesi, la squadra di Arteta è riuscita a difendere il risultato per gran parte dell’incontro.
La svolta è arrivata nella ripresa. Al 65′, un intervento irregolare su Khvicha Kvaratskhelia all’interno dell’area ha portato l’arbitro a concedere il calcio di rigore al PSG. Dal dischetto Dembélé non ha sbagliato, riportando il match in perfetto equilibrio.
Supplementari senza reti e finale decisa ai rigori
Dopo il pareggio, entrambe le squadre hanno avuto occasioni per trovare il gol decisivo, ma né il PSG né l’Arsenal sono riusciti a rompere l’equilibrio. I tempi supplementari hanno confermato la grande tensione della sfida, con poche occasioni nitide e tanta attenzione tattica. La finale si è così trascinata fino alla lotteria dei calci di rigore, dove i dettagli hanno fatto la differenza.
Dal dischetto il PSG ha mostrato maggiore freddezza, l’Arsenal invece ha pagato alcuni errori pesanti che hanno compromesso il sogno europeo. Il momento che ha segnato definitivamente la finale è arrivato con l’ultimo rigore della serie inglese. Gabriel, chiamato a mantenere vive le speranze dei Gunners, ha calciato alto sopra la traversa consegnando il trofeo ai francesi.
L’errore del difensore brasiliano ha chiuso una serata amara per l’Arsenal, che aveva cullato il sogno di conquistare la prima Champions League della propria storia dopo il recente successo in Premier League.

PSG nella storia della Champions League
Con questo successo il Paris Saint-Germain entra ancora di più nella storia del calcio europeo. La squadra francese diventa infatti una delle poche formazioni capaci di vincere la Champions League per due stagioni consecutive, confermando la crescita del progetto costruito negli ultimi anni. Luis Enrique può festeggiare un altro traguardo prestigioso dopo una stagione nella quale il PSG ha dimostrato solidità, qualità tecnica e una notevole capacità di gestione nei momenti più delicati.
Delusione Arsenal, ma resta una stagione da protagonista
Per l’Arsenal la sconfitta lascia inevitabilmente amarezza, soprattutto per come è maturata. I Gunners hanno disputato una finale di alto livello, riuscendo a mettere in difficoltà i campioni in carica e restando in partita fino all’ultimo rigore. Nonostante il ko, la squadra di Mikel Arteta chiude una stagione importante, caratterizzata dalla vittoria del campionato inglese e da un percorso europeo che l’ha riportata stabilmente tra le grandi del continente.
A Budapest, però, la notte appartiene ancora al Paris Saint-Germain. Dopo 120 minuti di battaglia e una serie di rigori carica di tensione, i francesi confermano il proprio dominio europeo e sollevano nuovamente la Champions League davanti al mondo intero.
Calcio
Italia, Silvio Baldini senza giri di parole a Coverciano
Italia, il Commissario Tecnico ad interim Silvio Baldini scuote il calcio italiano: “Nazionale senza meritocrazia, servono dirigenti veri”.

Il calcio italiano continua a interrogarsi dopo l’ennesima delusione internazionale. A riaccendere il dibattito è stato Silvio Baldini, commissario tecnico ad interim dell’Italia, che durante il raduno degli azzurri in vista delle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, ha lanciato un duro attacco contro il sistema dirigenziale del calcio italiano. Le sue parole hanno immediatamente acceso il confronto tra tifosi, addetti ai lavori e opinionisti. Baldini ha parlato senza filtri di meritocrazia assente, interessi personali e mancanza di programmazione, temi che da anni accompagnano il declino della Nazionale italiana.
Italia, le parole di Baldini
Con grande sincerità, Baldini ha ammesso di non sentirsi ancora all’altezza del ruolo definitivo di commissario tecnico: “Se nutro la speranza di essere riconfermato da ct della Nazionale maggiore? Per allenare una rappresentativa con 4 mondiali vinti e altri trofei ci vuole un certo curriculum e io non ce l’ho”.
Una dichiarazione che ha colpito molti tifosi per umiltà e trasparenza, qualità sempre più rare nel panorama calcistico moderno. Il tecnico toscano ha spiegato di credere nel merito e nel lavoro quotidiano, prendendo le distanze dalle logiche di potere che, secondo lui, dominano il movimento calcistico italiano.

Le convocazioni e l’obiettivo
Nonostante il clima pesante, Baldini guarda avanti con fiducia. Per le prossime amichevoli contro Lussemburgo e Grecia ha scelto di puntare fortemente sui giovani provenienti dall’Under 21: ”Ho convocato il mio gruppo e due calciatori di un certo livello come Donnarumma e Pio Esposito perché, anche in funzione delle Olimpiadi, vedo la possibilità di avere questi giocatori”.
Poi il Commissario Tecnico parla del suo obiettivo principale: “Io non faccio il pavone, prima va onorato un percorso. Prima con l’Under 21 punto ad andare e a vincere gli Europei e poi alle Olimpiadi. Io credo nel merito, solo dopo aver centrato quegli obiettivi posso sperare d allenare nazionale Maggiore”.
Poi la chiusura sulla sua nomina per queste due sfide: “Come ho detto a Gravina, se Gattuso e Buffon non si fossero dimessi io non sarei qui, approfittare delle disgrazie altrui per entrare in gioco non mi appartiene. Per me essere qui è un premio inaspettato”.
Calcio
Conference League: il Crystal Palace alza la coppa al cielo!
Crystal Palace nella storia: Mateta stende il Rayo Vallecano e regala agli Eagles la Conference League! Le inglesi fanno due successi su due compresa l’Europa League.

Il Crystal Palace scrive una pagina storica del calcio europeo conquistando la Conference League al termine di una finale intensa e combattuta contro il Rayo Vallecano. A decidere il match è stato Jean-Philippe Mateta, autore del gol che ha regalato agli Eagles il primo trofeo internazionale della loro storia. Una vittoria che consacra il lavoro di Oliver Glasner e chiude nel migliore dei modi una stagione memorabile per il club londinese.
Crystal Palace campione: Mateta decisivo nella finale di Conference League
La finale europea si è giocata su ritmi elevati fin dai primi minuti, con entrambe le squadre determinate a conquistare un traguardo storico. Il Crystal Palace ha mostrato maggiore organizzazione e lucidità nei momenti chiave della gara, riuscendo a trovare il vantaggio grazie alla rete di Mateta. L’attaccante francese si è confermato uomo simbolo della stagione degli Eagles, sfruttando al meglio una delle poche vere occasioni create nel corso del match. Dopo il gol, il Crystal Palace ha gestito con ordine il forcing finale del Rayo Vallecano, difendendo il risultato fino al triplice fischio.
Oliver Glasner chiude un ciclo con un trofeo europeo
Grande protagonista della vittoria anche Oliver Glasner, tecnico che ha trasformato il Crystal Palace in una squadra competitiva e ambiziosa sul piano internazionale. Il successo in Conference League rappresenta il punto più alto del progetto costruito dall’allenatore austriaco, capace di dare identità, equilibrio e mentalità vincente a una squadra che negli ultimi anni aveva spesso navigato nelle zone centrali della Premier League. Secondo le indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, questo potrebbe essere anche l’ultimo capitolo dell’avventura di Glasner sulla panchina londinese.

Foto di Connor Coyne su Unsplash
Delusione Rayo Vallecano: sfuma il sogno europeo
Resta invece l’amarezza per il Rayo Vallecano, arrivato a un passo da un traguardo storico per il club spagnolo. La squadra ha lottato fino alla fine ma non è riuscita a trovare il gol del pareggio contro una difesa inglese molto compatta. Nonostante la sconfitta, il percorso europeo del Rayo resta comunque positivo e rappresenta una base importante per il futuro del club.
Conference League: il Crystal Palace entra nella storia del calcio europeo
Con questo successo il Crystal Palace entra ufficialmente nella storia delle competizioni UEFA, conquistando il primo titolo europeo della propria storia e regalando ai tifosi una notte destinata a rimanere indimenticabile. La vittoria in Conference League potrebbe rappresentare anche un punto di svolta per il futuro del club, pronto ora a consolidare la propria crescita sia in Premier League sia sul palcoscenico internazionale.
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