Ciclismo
Lorenzo Finn conquista il Giro d’Italia Next Gen 2026
Giro d’Italia Next Gen 2026, Lorenzo Finn domina la classifica finale: trionfo azzurro con oltre due minuti di vantaggio sul primo inseguitore.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il Giro d’Italia Next Gen 2026 si chiude nel segno di Lorenzo Finn. Il giovane talento italiano ha conquistato la classifica generale della corsa riservata agli Under 23, imponendosi con un margine superiore ai due minuti sui principali avversari e confermando tutte le aspettative della vigilia. La vittoria finale rappresenta un risultato di enorme prestigio per il ciclismo italiano, che torna a esultare grazie a uno dei prospetti più interessanti del panorama internazionale. Finn ha costruito il proprio successo nelle tappe decisive di montagna, dimostrando superiorità sia in salita che nella gestione della corsa.
La svolta sul Monte Livata: la tappa che ha deciso il Giro
Il momento chiave della competizione è arrivato nella frazione con arrivo sul Monte Livata. Proprio in quell’occasione Finn ha sferrato l’attacco decisivo, staccando tutti i rivali e conquistando la maglia rosa con una prestazione di assoluto livello. Il vantaggio accumulato in quella giornata si è rivelato determinante per il successo finale. Il portacolori della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies ha mostrato una netta superiorità in montagna, guadagnando secondi preziosi su ogni salita e mettendo in evidenza qualità che fanno già pensare a un futuro nel ciclismo professionistico di alto livello.
Gestione perfetta nelle ultime tappe
Dopo aver conquistato il primato, Finn ha amministrato il vantaggio con grande maturità. Nella tappa regina verso Piana delle Mele ha controllato gli attacchi degli inseguitori, riuscendo addirittura ad aumentare il margine in classifica generale grazie a una gestione impeccabile delle energie. L’azzurro ha dimostrato non soltanto forza fisica, ma anche intelligenza tattica, qualità fondamentali per chi ambisce a diventare protagonista nelle grandi corse a tappe del futuro.

Classifica finale del Giro d’Italia Next Gen: Finn senza rivali
La graduatoria conclusiva certifica il dominio del giovane italiano, capace di chiudere con oltre due minuti di vantaggio sui diretti concorrenti. Un distacco significativo che testimonia la superiorità mostrata lungo tutto l’arco della manifestazione. Alle sue spalle si sono piazzati gli avversari più accreditati della vigilia, mentre gli altri corridori italiani non sono riusciti a entrare nella top ten finale, evidenziando quanto la prestazione di Finn sia stata superiore rispetto al resto del gruppo azzurro.
Un successo che rilancia il ciclismo italiano
La vittoria al Giro d’Italia Next Gen rappresenta un segnale importante per il movimento ciclistico nazionale. Negli ultimi anni l’Italia era alla ricerca di un nuovo riferimento per le corse a tappe e Lorenzo Finn sembra possedere tutte le caratteristiche per raccogliere questa eredità. Campione del mondo Under 23 e ora vincitore della più importante corsa a tappe giovanile italiana, il ligure continua il proprio percorso di crescita e si candida a diventare uno dei protagonisti del ciclismo internazionale nei prossimi anni.
Ciclismo
Vuelta: Mas campione, Johannessen vince a Granada
Vuelta di Spagna: Enric Mas vince la classifica generale. Tobias Johannessen conquista l’ultima tappa a Granada davanti all’italiano Romele.

Generato con AI
La Vuelta di Spagna si chiude nel segno di Enric Mas. Il corridore della Movistar conquista per la prima volta in carriera un Grande Giro e può finalmente festeggiare il successo nella classifica generale dopo una lunga serie di piazzamenti sul podio. La 21ª e ultima tappa, con arrivo a Granada, premia invece Tobias Johannessen, autore di uno sprint vincente al termine di un finale particolarmente combattuto. Grande protagonista anche Alessandro Romele. Il giovane corridore italiano interpreta alla perfezione la fase decisiva della frazione e chiude al secondo posto, battuto soltanto dal norvegese per pochi centimetri. Un risultato di grande valore dopo una prestazione tatticamente impeccabile.
Enric Mas vince la Vuelta di Spagna
La festa finale è tutta per Enric Mas. Il maiorchino chiude la Vuelta con un vantaggio di 2’15” su Primoz Roglic e 2’44” su Felix Gall, conquistando così il primo successo in un Grande Giro della sua carriera. Mas aveva già sfiorato più volte il trionfo nella corsa spagnola, arrivando secondo in tre occasioni. Questa volta, però, il corridore della Movistar è riuscito a mantenere il controllo della classifica e a difendere il vantaggio accumulato nelle tappe decisive. Il successo assume un significato ancora maggiore per il ciclismo spagnolo: Mas diventa infatti il primo corridore di casa a vincere la Vuelta dopo il trionfo di Alberto Contador nel 2014.
Johannessen vince l’ultima tappa a Granada
La frazione conclusiva, lunga 112 chilometri, parte con un’atmosfera prevalentemente celebrativa, ma la corsa si accende una volta arrivato il gruppo sul circuito finale di Granada. Nel finale prova ad allungare Pello Bilbao, che riesce a guadagnare qualche secondo sugli inseguitori durante il passaggio nei pressi dell’Alhambra. L’azione dello spagnolo viene però neutralizzata. A quel punto entrano in scena gli uomini più veloci. Laurance tenta l’allungo, ma Romele riesce a chiudere il gap e si porta nella posizione ideale per giocarsi la vittoria. La volata conclusiva è combattutissima. Tobias Johannessen trova lo spunto migliore e taglia per primo il traguardo, precedendo proprio Alessandro Romele. Terzo posto per Ramses Debruyne, con Brennan quarto.

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Romele sfiora l’impresa
Per Alessandro Romele resta il rammarico per una vittoria sfumata sul più bello, ma il secondo posto rappresenta comunque uno dei risultati più importanti della sua Vuelta. L’italiano si muove con grande attenzione nella parte conclusiva della gara, rispondendo alle accelerazioni degli avversari e riuscendo a rientrare nel momento decisivo. Nel testa a testa finale con Johannessen, però, manca soltanto l’ultimo guizzo. Romele chiude così una giornata da protagonista assoluto e porta a casa un piazzamento prestigioso sulle strade di Granada.
La classifica generale della Vuelta 2026
Il trionfo di Enric Mas arriva al termine di tre settimane di gara e di oltre 3.000 chilometri percorsi sulle strade spagnole.
Questo il podio finale:
- Enric Mas – 73h52’55”
- Primoz Roglic – +2’15”
- Felix Gall – +2’44”
- Richard Carapaz – +6’54”
- Sepp Kuss – +8’45”
Mas può quindi finalmente celebrare la vittoria più importante della propria carriera, mentre Roglic deve accontentarsi del secondo posto. Il corridore sloveno, quattro volte vincitore della Vuelta, non riesce a conquistare il quinto titolo. La Vuelta di Spagna cala così il sipario con una doppia festa: Enric Mas è il nuovo re della corsa, mentre Tobias Johannessen si prende l’ultima tappa davanti a un Alessandro Romele capace di regalare una grande soddisfazione al ciclismo italiano.
Ciclismo
Vuelta di Spagna 2026, Granada prepara il gran finale
La Vuelta di Spagna 2026 arriva domani, domenica 13 settembre, al suo ultimo atto. La 21ª tappa porterà i corridori fino a Granada per 112 chilometri, in una frazione classificata ufficialmente come pianeggiante. Tuttavia, quella che sulla carta sembra una semplice passerella conclusiva nasconde un finale particolare, il gruppo dovrà infatti affrontare più volte le strade che conducono verso l’Alhambra, prima di tagliare il traguardo sul Paseo del Salón.
Un avvio senza grandi difficoltà, le salite all’Alhambra e lo sprint finale
La partenza è prevista alle 16:20, mentre l’arrivo è stimato intorno alle 19:06. Dopo il via, il percorso attraverserà Armilla e Churriana de la Vega, quindi toccherà La Zubia, Gójar e Otura. La prima parte della giornata sarà caratterizzata soprattutto da una salita graduale, seguita da una lunga fase favorevole verso il settore centrale della tappa. Il passaggio da Cúllar Vega, Belicena e Santa Fe accompagnerà così i corridori verso il rientro a Granada.
La corsa cambierà volto dopo circa 65 chilometri, quando inizierà il circuito cittadino. Qui arriveranno le difficoltà più interessanti della giornata, il tracciato prevede diversi brevi strappi e ripetuti passaggi sul settore del Generalife, alle porte dell’Alhambra. Le salite sono brevi ma possono raggiungere pendenze intorno al 10%, caratteristiche che favoriscono soprattutto i corridori esplosivi. Il circuito verrà ripetuto più volte e renderà le strade strette di Granada decisive anche per la posizione in gruppo.
Il terzo passaggio della Vuelta sul Paseo del Salón, al chilometro 92,4, assegnerà lo sprint intermedio. Successivamente, il gruppo affronterà ancora il settore dell’Alhambra prima di lanciarsi verso gli ultimi chilometri. L’ultima breve salita della Vuelta arriverà intorno al chilometro 108; da quel momento resterà soprattutto da gestire la velocità nel centro cittadino. La linea d’arrivo sarà nuovamente sul Paseo del Salón, dopo 112 chilometri complessivi.

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Orari e dove vedere l’ultima tappa della Vuelta
Per gli appassionati italiani, la tappa sarà disponibile su Eurosport. La partenza effettiva dell’ultima tappa della Vuelta è fissata alle 16:23, mentre l’arrivo dovrebbe avvenire tra le 19:06 e le 19:24, a seconda della velocità media del gruppo.
Granada ospiterà così per l’ottava volta nella storia un arrivo conclusivo della Vuelta, con l’Alhambra a fare da scenografia. Dopo tre settimane di gara, la tappa finale avrà soprattutto il compito di celebrare il vincitore della 81ª edizione, ma il circuito cittadino potrebbe comunque regalare un’ultima sfida spettacolare. Non sarà, quindi, una semplice passerella. Tra salite brevi, curve e strade strette, il gran finale promette un ultimo momento di spettacolo prima della chiusura della Vuelta 2026.
Ciclismo
Vuelta, Küng vince la crono: Mas resiste a Roglic
Vuelta di Spagna, Stefan Küng vince la cronometro. Roglic recupera 33 secondi su Enric Mas, che resta leader con 1’37” di vantaggio tenendo la maglia rossa.

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La Vuelta di Spagna entra nella fase decisiva e la cronometro della diciottesima tappa regala indicazioni importanti in vista del gran finale. Sul percorso di 32,1 chilometri tra El Puerto de Santa María e Jerez de la Frontera, è stato Stefan Küng a conquistare la vittoria di giornata, mentre Enric Mas ha superato con autorità uno degli esami più delicati della sua corsa al titolo. Il grande atteso era infatti Primoz Roglic, chiamato a sfruttare la prova contro il tempo per ridurre sensibilmente il distacco dalla maglia rossa. Lo sloveno ha disputato una cronometro di alto livello, ma non è riuscito a infliggere a Mas il colpo che avrebbe potuto riaprire completamente la classifica generale.
Vuelta: Küng imprendibile nella cronometro
La vittoria della tappa è andata a Stefan Küng, autore di una prestazione straordinaria. Il corridore svizzero ha fermato il cronometro in 35’22”, viaggiando a una media di 54,4 km/h. Küng ha preceduto di tre secondi Callum Thornley, secondo al traguardo, mentre Joao Almeida ha completato il podio con un ritardo di nove secondi. Roglic si è invece piazzato al quarto posto, a 19 secondi dal vincitore. Una prestazione che conferma le qualità dello svizzero nelle prove contro il tempo e gli permette di aggiungere una prestigiosa vittoria al proprio palmarès.
Roglic attacca, Mas limita i danni
Il vero duello della giornata era però quello per la classifica generale della Vuelta. Roglic aveva l’opportunità di recuperare terreno nei confronti di Enric Mas e ha effettivamente guadagnato sulla maglia rossa. Il vantaggio dello sloveno, tuttavia, si è fermato a 33 secondi. Un margine importante, ma non sufficiente per ribaltare gli equilibri della corsa. Mas ha infatti gestito molto bene una prova sulla carta favorevole a Roglic, riuscendo a contenere le perdite e a conservare il primato. Al termine della diciottesima tappa, Mas guida la generale con 1’37” di vantaggio su Roglic. Terzo è Felix Gall, ormai staccato di 3’01”, mentre Richard Carapaz occupa la quarta posizione a 5’17”.

Felix Gall perde terreno
La cronometro ha avuto conseguenze pesanti anche per Felix Gall. L’austriaco non è riuscito a tenere il ritmo dei migliori e ha accumulato un distacco significativo rispetto a Mas, scivolando ulteriormente nella graduatoria generale. La lotta per la vittoria finale sembra quindi sempre più concentrata sul duello tra Mas e Roglic, con il corridore della Movistar che può contare ancora su una situazione favorevole in vista delle ultime giornate.
Vuelta, Roglic deve ancora inseguire
La cronometro di Jerez non ha dunque prodotto il ribaltone che Roglic sperava. Lo sloveno ha recuperato 33 secondi sulla maglia rossa, ma Mas ha dimostrato di saper resistere anche in una delle giornate teoricamente più complicate per lui. Il vantaggio di 1’37” lascia ancora apertissima la corsa, soprattutto considerando le difficoltà altimetriche che attendono i corridori. La diciannovesima tappa, da Vélez-Málaga a Peñas Blancas, Estepona, propone infatti un percorso di oltre 200 chilometri e un arrivo che potrebbe nuovamente mettere alla prova gli uomini della classifica.
Per Mas sarà necessario difendere il margine costruito finora. Roglic, invece, dovrà provare a trasformare ogni occasione in un attacco concreto. La Vuelta di Spagna resta così apertissima, ma dopo la cronometro di Jerez la maglia rossa è ancora sulle spalle del corridore spagnolo.
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