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Mondiali basket femminili, Italia: Australia o Porto Rico al play-in
Mondiali basket femminili, definite le avversarie dell’Italia al play-in: le Azzurre sfideranno una tra Australia o Porto Rico che dovranno giocare lo spareggio.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Si è definito il quadro del Gruppo C dei Mondiali femminili di basket e ora l’Italia conosce le possibili avversarie nel play-in. Il verdetto arrivato da Berlino lascia alle Azzurre due scenari differenti: Australia o Porto Rico. Il Belgio ha conquistato il primo posto del girone e, grazie al successo nello scontro diretto contro l’Australia, ha ottenuto l’accesso diretto ai quarti di finale. Australia e Porto Rico, invece, dovranno passare dagli spareggi per continuare il proprio cammino nella competizione.
Mondiali basket, Belgio direttamente ai quarti
Il big match del Gruppo C ha premiato il Belgio, capace di superare l’Australia con il punteggio di 80-68. La protagonista assoluta della sfida è stata Emma Meesseman, autrice di una prestazione di grande livello con 22 punti, 10 rimbalzi e 8 assist. La formazione belga ha così chiuso la prima fase a punteggio pieno, con tre vittorie in altrettante partite, assicurandosi il pass diretto ai quarti di finale. L’Australia, invece, ha terminato al secondo posto con un bilancio di due successi e una sconfitta.
Porto Rico beffa la Turchia
L’altra partita decisiva del raggruppamento ha visto Porto Rico battere la Turchia e conquistare il terzo posto. Un risultato fondamentale per la nazionale portoricana, che resta così in corsa per un posto nei quarti di finale. La Turchia, invece, ha chiuso il Gruppo C all’ultimo posto ed è stata eliminata dalla competizione. La classifica finale è quindi la seguente: Belgio primo, Australia seconda, Porto Rico terza e Turchia quarta.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Italia, Australia o Porto Rico al play-in
Il risultato del Gruppo C incide direttamente sul percorso dell’Italia. Le Azzurre, già certe di disputare il play-in, attendono ora il risultato della sfida contro la Cina per conoscere la propria avversaria. In caso di vittoria dell’Italia sulla Cina, la squadra azzurra affronterà Porto Rico nel play-in. In caso di sconfitta, invece, l’avversaria sarà la temibile Australia, seconda classificata nel Gruppo C. Un bivio tutt’altro che banale per la squadra italiana, considerando il diverso peso delle due possibili avversarie.
Il cammino dell’Italia verso i quarti
L’Italia è inserita nel Gruppo D insieme a Stati Uniti, Cina e Repubblica Ceca. Dopo le prime due giornate, le Azzurre hanno ottenuto una vittoria e una sconfitta e sono già certe di proseguire il torneo attraverso il play-in. La sfida contro la Cina assume quindi un’importanza decisiva per determinare il successivo incrocio. Vincere significherebbe affrontare Porto Rico, mentre una sconfitta porterebbe le Azzurre a incrociare una delle formazioni più quotate del torneo: l’Australia. Il calendario prevede gli spareggi tra 8 e 9 settembre, mentre i quarti di finale sono in programma il 10 settembre.
Mondiali basket femminili, il quadro del Gruppo C
Il Gruppo C ha dunque prodotto un verdetto importante anche per l’Italia:
- Belgio: qualificato direttamente ai quarti di finale;
- Australia: qualificata al play-in;
- Porto Rico: qualificato al play-in;
- Turchia: eliminata.
Per le Azzurre resta quindi un’ultima partita della fase a gironi fondamentale per determinare il percorso successivo. Italia-Cina diventa il passaggio decisivo per capire se sulla strada verso i quarti ci sarà Porto Rico oppure l’Australia. Il margine d’errore si assottiglia e da questo momento ogni partita può valere una stagione: l’Italia vuole continuare a sognare ai Mondiali femminili di basket.
Basket
Ben Simmons torna in NBA: firma con i Sacramento Kings
Ben Simmons torna in NBA dopo una stagione ai box: l’ex numero 1 del Draft 2016 firma un contratto annuale da 3,5 milioni con Sacramento.

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Ben Simmons torna in NBA. Dopo aver trascorso l’intera stagione 2025-26 lontano dal parquet, l’ex prima scelta assoluta del Draft 2016 ha trovato una nuova opportunità ai Sacramento Kings. Il giocatore australiano ha raggiunto un accordo annuale da 3,5 milioni di dollari, tornando così nella lega americana per la sua decima stagione. A 30 anni, Simmons proverà quindi a rilanciare una carriera che negli ultimi anni è stata condizionata pesantemente dai problemi fisici. Sacramento ha deciso di puntare sul talento e sull’esperienza del tre volte All-Star, offrendogli una nuova occasione per dimostrare di poter essere ancora protagonista in NBA.
Ben Simmons, una nuova chance dopo un anno di stop
L’ultima apparizione di Simmons in NBA risale alla stagione 2024-25, quando il giocatore ha vestito le maglie di Brooklyn Nets e Los Angeles Clippers. Complessivamente aveva disputato 51 partite, con una media di 5 punti, 5,6 assist e 4,7 rimbalzi in circa 22 minuti sul parquet. Poi la decisione di fermarsi completamente. Simmons ha saltato per intero la stagione 2025-26, concentrandosi sul recupero e sulla propria condizione fisica dopo i numerosi problemi che hanno caratterizzato le ultime annate. Adesso arriva la chiamata dei Kings, che rappresenta per l’australiano una possibilità concreta di tornare a competere ai massimi livelli.
Dai Sixers alla nuova avventura con Sacramento
La storia NBA di Ben Simmons era iniziata con aspettative enormi. Nel Draft NBA 2016 i Philadelphia 76ers lo selezionarono con la prima scelta assoluta, puntando su un giocatore considerato tra i talenti più interessanti della sua generazione. Dopo aver saltato la stagione d’esordio per un problema al piede, Simmons debuttò l’anno successivo conquistando immediatamente il premio di Rookie of the Year. Il suo rendimento gli valse anche tre convocazioni all’All-Star Game, una selezione nel miglior quintetto All-NBA e due inserimenti nel primo quintetto difensivo. La sua carriera, però, ha successivamente imboccato una strada complicata. Gli infortuni e alcune difficoltà sul piano tecnico hanno progressivamente limitato il suo rendimento, fino alla lunga assenza dai campi.

I numeri della carriera di Ben Simmons
Nonostante le difficoltà delle ultime stagioni, il bilancio complessivo di Simmons in NBA resta quello di un giocatore capace di incidere in più aspetti del gioco. In 383 partite di regular season, di cui 344 da titolare, l’australiano ha prodotto una media di:
- 13,1 punti
- 7,4 rimbalzi
- 7,2 assist
- 1,5 palle recuperate
Numeri che raccontano la versatilità di un giocatore capace di contribuire soprattutto nella costruzione del gioco, nella fase difensiva e a rimbalzo. Il grande interrogativo riguarda ora la sua condizione fisica e la capacità di mantenere continuità durante una stagione NBA.
Sacramento punta sull’esperienza di Simmons
Per i Sacramento Kings, l’arrivo di Simmons rappresenta una scommessa dal costo relativamente contenuto. Il contratto da 3,5 milioni di dollari garantisce alla franchigia la possibilità di inserire nel roster un giocatore con un passato importante nella lega senza un investimento particolarmente elevato. Simmons dovrà conquistarsi il proprio spazio e dimostrare di poter essere ancora utile alla squadra. La sua capacità di giocare in più ruoli e di creare gioco potrebbe rappresentare un’arma interessante per Sacramento. Il giocatore, inoltre, ha già iniziato a lavorare con l’obiettivo di tornare competitivo. Nei mesi scorsi ha partecipato anche a un minicamp della nazionale australiana, alimentando le speranze di un ritorno ad alto livello.
Obiettivo ritorno ai massimi livelli
La firma con i Kings rappresenta dunque un nuovo inizio. Dopo una stagione interamente trascorsa lontano dall’NBA, Ben Simmons avrà la possibilità di scrivere un nuovo capitolo della propria carriera. Il talento non è mai stato messo realmente in discussione: il vero interrogativo sarà capire quanto l’australiano riuscirà a recuperare della versione di sé che aveva conquistato tre convocazioni all’All-Star Game. Sacramento gli offre una nuova opportunità. Ora toccherà a Simmons sfruttarla e provare a dimostrare che, nonostante gli ultimi anni complicati, la sua storia in NBA non è ancora arrivata all’ultimo capitolo.
Basket
Basket, Li Yueru salta i Mondiali: passaporto smarrito
Li Yueru non giocherà i Mondiali di basket: il passaporto della stella cinese è stato smarrito durante una spedizione negli USA.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Clamorosa tegola per la Cina ai Mondiali di basket femminile. Li Yueru, una delle giocatrici più importanti della nazionale asiatica e protagonista nella WNBA con le Dallas Wings, non potrà partecipare alla rassegna iridata in programma a Berlino. Il motivo è tanto insolito quanto decisivo: il passaporto della giocatrice è stato smarrito durante una spedizione postale negli Stati Uniti. Nonostante i tentativi della federazione e delle autorità coinvolte di recuperare il documento, il passaporto non è stato ritrovato entro la scadenza prevista per le iscrizioni.
Basket: Li Yueru, niente Mondiali per un problema burocratico
La vicenda ha dell’incredibile. Li Yueru era stata regolarmente convocata dal commissario tecnico della Cina, ma non potrà raggiungere la squadra in Germania proprio a causa dello smarrimento del documento necessario per il viaggio. La Chinese Basketball Association ha confermato che il passaporto è andato perso durante la spedizione negli Stati Uniti e che tutte le possibili soluzioni sono state valutate senza però riuscire a risolvere il problema in tempo. La giocatrice ha espresso sui social tutta la propria amarezza per una situazione che le impedirà di rappresentare la Cina in una delle competizioni più importanti della sua carriera.

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Un’assenza pesante per la Cina
La defezione di Li Yueru rappresenta un duro colpo per la nazionale cinese. La classe 1999 è infatti una delle colonne della squadra e aveva già avuto un ruolo importante nella conquista della medaglia d’argento ai Mondiali 2022, chiusi dalla Cina alle spalle degli Stati Uniti. Ancora più significativo il rendimento alle Olimpiadi di Parigi 2024, dove Li Yueru è stata la miglior realizzatrice della propria nazionale, viaggiando a 17,7 punti e 11 rimbalzi di media a partita. La sua assenza priva dunque la Cina di una giocatrice capace di garantire punti, rimbalzi e presenza fisica sotto canestro.
Li Yueru non sfiderà l’Italia
La notizia interessa da vicino anche l’Italia. La nazionale azzurra è stata infatti inserita nello stesso girone della Cina, insieme a Stati Uniti e Repubblica Ceca. Le due squadre si affronteranno lunedì 7 settembre alle ore 20:45, ma la sfida non vedrà protagonista Li Yueru. Per l’Italia si tratta quindi di un elemento da considerare in vista di una partita che potrebbe avere un peso importante nel percorso ai Mondiali.
La stella WNBA costretta a guardare da casa i mondiali di basket
Li Yueru, 27 anni, è una delle cestiste cinesi più conosciute anche al di fuori dei confini nazionali. La lunga delle Dallas Wings ha maturato una significativa esperienza nella WNBA, dopo aver vestito anche le maglie di Chicago Sky, Los Angeles Sparks e Seattle Storm. Un’assenza arrivata nel modo più imprevedibile possibile: non per un infortunio o per una scelta tecnica, ma per un passaporto smarrito durante una spedizione postale. La Cina dovrà così affrontare i Mondiali senza una delle sue principali stelle.
Basket
Basket, Italia-Serbia 64-76: Azzurri ko, ora è dura
L’Italia del basket perde 76-64 contro la Serbia a Pesaro nelle qualificazioni ai Mondiali 2027. Seconda sconfitta consecutiva per gli Azzurri.

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Seconda sconfitta consecutiva per l’Italia del basket nella quarta finestra delle qualificazioni ai Mondiali 2027. Alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, gli Azzurri cedono 64-76 alla Serbia al termine di una partita rimasta in equilibrio per buona parte del match, prima del decisivo allungo degli ospiti nell’ultimo quarto. Dopo il ko maturato contro la Bosnia ed Erzegovina, la Nazionale italiana non riesce dunque a riscattarsi davanti al proprio pubblico. La Serbia conquista una vittoria pesante e scavalca gli Azzurri nel Gruppo J, complicando il percorso verso la qualificazione alla prossima rassegna iridata.
Basket, Italia-Serbia 64-76: la partita
L’Italia parte con l’obiettivo di riscattare immediatamente la sconfitta precedente, ma deve fare i conti con una Serbia molto efficace soprattutto sotto canestro. Gli ospiti riescono a costruire un vantaggio importante a rimbalzo, mettendo pressione alla formazione azzurra. La squadra italiana rimane comunque in partita e prova a rispondere affidandosi soprattutto alle iniziative offensive di Nico Mannion e Simone Fontecchio. Il distacco resta gestibile e, con il passare dei minuti, gli Azzurri riescono anche a riavvicinarsi nel punteggio. La sfida arriva così all’ultimo periodo ancora aperta.
Il crollo decisivo nell’ultimo quarto
La svolta arriva però nella parte iniziale dell’ultimo quarto. La Serbia piazza un parziale di 10-0 che cambia completamente l’inerzia della partita. Gli Azzurri faticano a trovare soluzioni offensive e gli ospiti ne approfittano per aumentare progressivamente il proprio margine. A guidare la Serbia è soprattutto Aleksa Avramovic, protagonista assoluto del finale e miglior realizzatore della squadra con 20 punti. Le sue triple risultano decisive nel momento in cui l’Italia prova a rientrare. Gli Azzurri tentano una reazione, ma non riescono più a ricucire lo strappo. La Serbia gestisce il vantaggio negli ultimi minuti e chiude la sfida sul definitivo 76-64.

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Mannion il migliore dell’Italia
Sul fronte italiano, il miglior realizzatore è Nico Mannion, autore di 23 punti. Il play azzurro prova fino alla fine a tenere in partita la Nazionale, ma la sua prestazione non basta per evitare la seconda battuta d’arresto consecutiva. La Serbia trova invece in Avramovic l’uomo capace di rompere l’equilibrio nel momento decisivo. La differenza viene costruita anche attraverso la maggiore presenza a rimbalzo e una gestione più efficace dei possessi nei minuti conclusivi.
Classifica Gruppo J: la Serbia sorpassa l’Italia
Il ko di Pesaro pesa anche sulla classifica. Con la vittoria ottenuta in trasferta, la Serbia sale a 6 vittorie e 2 sconfitte, superando l’Italia, che scende a 5-3. Il percorso verso i Mondiali 2027 non è comunque compromesso. Nel Gruppo J, infatti, le prime tre classificate accederanno alla fase finale della competizione. L’Italia dovrà però ritrovare continuità nelle prossime finestre per evitare di complicare ulteriormente la propria situazione.
Basket: Italia, ora serve una reazione
La quarta finestra si chiude quindi nel peggiore dei modi per gli Azzurri, con due sconfitte in altrettante partite. Dopo il passo falso contro la Bosnia arriva anche quello contro la Serbia, in una serata nella quale l’Italia ha pagato soprattutto le difficoltà offensive nell’ultimo quarto. La Nazionale avrà ora tempo per preparare i prossimi appuntamenti e cercare di rimettere in carreggiata il proprio cammino. Il margine sulle inseguitrici resta favorevole, ma il sorpasso della Serbia rappresenta un campanello d’allarme in vista della fase decisiva delle qualificazioni ai Mondiali di basket 2027.
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