Ciclismo
Pogačar domina ancora: il Giro delle Fiandre è suo!
Il copione ormai è noto, ma ogni volta riesce a sorprendere: Tadej Pogačar continua a riscrivere la storia del ciclismo moderno conquistando per la terza volta il Giro delle Fiandre, la seconda consecutiva. Una prestazione autoritaria, costruita con intelligenza tattica e finalizzata con la consueta, devastante accelerazione.

Giro delle Fiandre: Tadej Pogačar è nella storia!
La corsa si è accesa a circa 60 chilometri dal traguardo, quando il campione sloveno ha sferrato il primo attacco sull’iconico Oude Kwaremont. Un’accelerazione che ha fatto subito selezione, lasciando davanti solo un gruppetto ristretto di grandi nomi: Van Aert, Pedersen, Evenepoel e Van der Poel. Ma il momento decisivo è arrivato più avanti, a circa 20 chilometri dall’arrivo. Ancora una volta sul Kwaremont, Pogačar ha cambiato ritmo con una progressione irresistibile, staccando definitivamente van der Poel, ultimo rivale rimasto sulla sua ruota. Da lì in poi, è stato un assolo fino al traguardo, gestito con lucidità e forza. Alle sue spalle, a completare il podio, Evenepoel e lo stesso Van der Poel, costretto ad arrendersi alla superiorità dello sloveno.
Per Pogačar si tratta dell’ennesima conferma in una stagione già straordinaria: dopo il successo alla Milano-Sanremo, arriva un’altra Monumento a impreziosire il suo palmarès. E il calendario non concede pause: all’orizzonte c’è già la Parigi-Roubaix, una delle sfide più dure e affascinanti del ciclismo mondiale. Con questa forma e questa determinazione, una cosa appare chiara: battere Pogačar, oggi, sembra un’impresa per pochi. Forse per nessuno.
Ciclismo
Vuelta, Pogacar domina la tappa 4: assolo ad Andorra e maglia rossa blindata
Tadej Pogacar domina la quarta tappa della Vuelta ad Andorra: attacco a 50 km dal traguardo, vittoria in solitaria e maglia rossa sempre più salda.

Tadej Pogacar ha dato spettacolo nella quarta tappa della Vuelta di Spagna, trasformando il primo vero appuntamento con la montagna in un’autentica dimostrazione di forza. Il campione sloveno ha attaccato quando mancavano circa 50 chilometri al traguardo di Andorra la Vella e ha costruito un lungo assolo che gli ha permesso di conquistare la vittoria e consolidare il primato in classifica generale. La frazione, lunga poco più di 104 chilometri, si è rivelata subito particolarmente selettiva. Pogacar ha scelto di non aspettare il finale e ha impresso un ritmo insostenibile per gli avversari sulla Collada de Beixalis, dando il via all’azione decisiva.
Attacco di Pogacar a 50 chilometri dall’arrivo
Il momento chiave della tappa è arrivato quando Pogacar ha accelerato a circa 50,3 chilometri dal traguardo. Felix Gall è stato l’unico corridore inizialmente capace di provare a seguirlo, ma anche l’austriaco ha dovuto presto arrendersi alla superiorità dello sloveno. Da quel momento è iniziata una cavalcata solitaria. Il vantaggio è cresciuto rapidamente, mentre alle sue spalle il gruppo dei principali uomini della classifica generale si è progressivamente disgregato. Pogacar ha così potuto affrontare l’ultima parte della tappa con un margine sempre più rassicurante, confermando ancora una volta la sua capacità di fare la differenza anche da lontano.
Pogacar vince ad Andorra: Widar secondo, Gall terzo
Il fuoriclasse sloveno ha tagliato il traguardo di Andorra la Vella in 2h40’35”, precedendo di 2 minuti e 39 secondi Jarno Widar, che ha conquistato il secondo posto regolando il gruppo degli inseguitori. Terza posizione per Felix Gall. Una vittoria netta, arrivata dopo un’azione individuale di circa 50 chilometri, che conferma le ambizioni di Pogacar nella corsa spagnola. Lo sloveno, reduce da una stagione straordinaria e dal quinto successo al Tour de France, ha iniziato la Vuelta con l’obiettivo dichiarato di aggiungere anche questo Grande Giro al proprio palmarès.

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Classifica Vuelta: lo sloveno prende il largo
Il successo di Andorra ha avuto conseguenze pesantissime anche sulla classifica generale della Vuelta. Pogacar ha infatti ampliato sensibilmente il vantaggio nei confronti dei rivali. Il primo inseguitore è ora Primoz Roglic, staccato di 3 minuti e 21 secondi. Alle sue spalle c’è Enric Mas, mentre gli altri pretendenti alla classifica hanno accusato distacchi ancora più significativi. La Vuelta è ancora lunga e il percorso riserverà numerose difficoltà, ma la prestazione di Andorra lancia un messaggio inequivocabile: Pogacar è già il grande favorito per la vittoria finale.
Un’altra impresa nella carriera dello sloveno
L’attacco da lontano non è una novità per Pogacar. Il corridore sloveno ha costruito una parte della propria leggenda proprio attraverso azioni spettacolari e anticipi apparentemente impossibili. Ad Andorra ha scelto ancora una volta di correre all’attacco, sfruttando il lavoro della UAE Team Emirates e facendo la differenza nel momento in cui gli avversari non sono riusciti a rispondere. La quarta tappa della Vuelta di Spagna potrebbe quindi rappresentare uno dei primi momenti decisivi della corsa. Con un vantaggio già superiore ai tre minuti su Roglic, Pogacar può guardare alle prossime frazioni con grande fiducia. La sfida per la maglia rossa è appena iniziata, ma dopo lo show di Andorra lo sloveno ha già scavato un solco importante.
Ciclismo
Giochi del Mediterraneo, tripletta Italia nel ciclismo
Rachele Barbieri conquista l’oro ai Giochi del Mediterraneo 2026. Martina Fidanza argento e Barbara Guarischi bronzo: tripletta azzurra a Taranto.

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Straordinario dominio dell’Italia nel ciclismo femminile ai Giochi del Mediterraneo. La prova in linea disputata a Taranto si è conclusa con un podio completamente azzurro: Rachele Barbieri ha conquistato la medaglia d’oro, precedendo le compagne Martina Fidanza, argento, e Barbara Guarischi, bronzo. Un risultato di grande prestigio per la squadra italiana, capace di occupare tutte le posizioni del podio al termine di una gara caratterizzata da un finale allo sprint.
Giochi del Mediterraneo Barbieri d’oro a Taranto, Fidanza e Guarischi completano il podio
La gara si è sviluppata per circa 77 chilometri, con un percorso privo di difficoltà altimetriche particolarmente selettive. Le caratteristiche del tracciato hanno favorito una conclusione in volata, scenario nel quale le azzurre hanno saputo giocare al meglio le proprie carte. Nel rettilineo conclusivo è stata Rachele Barbieri a mettere tutte le avversarie alle proprie spalle, conquistando così la medaglia d’oro. Alle sue spalle hanno tagliato il traguardo Martina Fidanza e Barbara Guarischi, rispettivamente seconda e terza. La prima atleta non italiana è stata la slovena Nika Bobnar, quarta. Quinta posizione invece per la greca Argiro Milaki.
Italia, una prova di squadra perfetta
Il successo non è arrivato soltanto grazie alle qualità delle singole cicliste. L’Italia ha gestito la corsa con grande attenzione fin dalle prime fasi, controllando il gruppo e preparando nel migliore dei modi lo sprint finale. Particolarmente importante è stato il lavoro di Elena Cecchini, impegnata a guidare tatticamente la squadra e a mantenere le compagne nelle posizioni migliori. L’obiettivo delle azzurre era evitare attacchi pericolosi e arrivare compatte alla fase decisiva della gara. La strategia ha funzionato alla perfezione: nel momento decisivo, le tre italiane sono riuscite a occupare le prime tre posizioni e a trasformare la prova in linea dei Giochi del Mediterraneo in una festa tutta azzurra.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Barbieri, un oro dal peso storico
Per Rachele Barbieri si tratta di un successo particolarmente significativo. La ciclista italiana, già protagonista su pista a livello internazionale, aggiunge così una nuova medaglia importante al proprio palmarès. Il trionfo di Taranto assume inoltre un valore speciale per l’Italia: grazie a questa tripletta, la spedizione azzurra ha raggiunto quota 2.500 medaglie complessive nella storia dei Giochi del Mediterraneo. Un traguardo celebrato nel modo migliore, con un podio interamente italiano.
Giochi del Mediterraneo, Italia protagonista
L’impresa di Barbieri, Fidanza e Guarischi conferma ancora una volta la qualità del movimento ciclistico italiano. A Taranto le azzurre hanno imposto la propria legge, gestendo la corsa con lucidità e finalizzando il lavoro di squadra con una volata perfetta. Oro a Rachele Barbieri, argento a Martina Fidanza e bronzo a Barbara Guarischi: il ciclismo femminile regala così all’Italia una delle immagini più belle dei Giochi del Mediterraneo.
Ciclismo
Vuelta, Brennan vince la seconda tappa: Pogačar 3°
Vuelta di Spagna: Mathew Brennan vince la seconda tappa davanti a Miquel e Pogačar. Lo sloveno resta in maglia rossa. Van Aert 2° nella generale.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Mathew Brennan firma una vittoria sorprendente nella seconda tappa della Vuelta di Spagna. Il giovane britannico della Visma | Lease a Bike si impone a Manosque al termine di una frazione combattuta, precedendo Pau Miquel e Tadej Pogačar, terzo sul traguardo. Lo sloveno conserva così la maglia rossa di leader della classifica generale, dopo aver conquistato la cronometro inaugurale di Monaco. Pogačar mantiene un vantaggio di nove secondi su Wout van Aert, mentre Brennan sale al terzo posto della generale.
Vuelta, Van Aert prova l’attacco
La seconda frazione, partita da Monaco, ha visto i corridori affrontare circa 214 chilometri prima dell’arrivo a Manosque. Il finale, caratterizzato da un tratto in salita, sembrava particolarmente adatto ai corridori esplosivi. La Visma | Lease a Bike ha provato a giocare le proprie carte con Van Aert, mentre il gruppo dei favoriti è rimasto compatto nelle fasi decisive. Anche Pogačar ha mostrato ancora una volta la propria condizione, rimanendo nelle prime posizioni quando la corsa è entrata nel vivo.
Brennan, la sorpresa della giornata
Quando sembrava ormai delinearsi un duello tra i big, la Visma ha giocato la carta Mathew Brennan. Il britannico ha sfruttato perfettamente il lavoro della squadra e ha lanciato l’azione decisiva a circa un chilometro e mezzo dall’arrivo. Nessuno è riuscito a riportarsi sulla sua ruota. Brennan ha così conquistato il primo successo in una grande corsa a tappe, proprio al debutto in un Grande Giro. Alle sue spalle si sono piazzati Miquel e Pogačar, con Mads Pedersen costretto ad accontentarsi di un piazzamento lontano dal successo.

Pogačar ancora in maglia rossa
Il terzo posto permette a Tadej Pogačar di conservare il simbolo del primato. Il vincitore della cronometro di apertura resta davanti a tutti nella classifica generale, con nove secondi di margine su Van Aert. Brennan, grazie agli abbuoni e al successo di tappa, sale invece al terzo posto a 10 secondi dal leader. La Vuelta conferma quindi fin dalle prime due giornate di poter offrire una corsa ricca di protagonisti e strategie. La Visma ha ottenuto il massimo dalla propria tattica, mentre Pogačar ha ancora una volta difeso il primato.
Vuelta di Spagna, domani la prima vera sfida in salita
La terza tappa cambierà completamente scenario. Il gruppo affronterà infatti una frazione di montagna con arrivo a Font-Romeu, nei Pirenei francesi, vicino al confine con la Spagna. Per Pogačar sarà un nuovo test importante per la maglia rossa, mentre gli uomini di classifica avranno la prima occasione concreta per provare a guadagnare terreno.
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