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Pogačar, frattura alla clavicola: ritiro dalla Vuelta e Mondiale a rischio
Tadej Pogačar ha riportato una frattura-lussazione della clavicola sinistra dopo la caduta alla Vuelta. Mondiale a rischio.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Tadej Pogačar deve fare i conti con un infortunio che potrebbe cambiare completamente il finale della sua stagione. Il fuoriclasse sloveno è stato costretto al ritiro dalla Vuelta di Spagna dopo la pesante caduta nella frazione di Xeraco e i primi accertamenti hanno evidenziato una frattura-lussazione della clavicola sinistra. Una diagnosi che mette seriamente in dubbio anche la sua partecipazione ai prossimi Mondiali di ciclismo.
Pogačar, la caduta mette fine alla Vuelta
La caduta è arrivata durante l’ottava tappa della Vuelta, quando mancavano circa 33 chilometri al traguardo. Pogačar, fino a quel momento dominatore della corsa, è finito a terra riportando diverse ferite e accusando immediatamente un forte dolore alla spalla sinistra.
Il corridore della UAE Team Emirates-XRG ha provato a rimettersi in piedi e a ripartire, ma le condizioni fisiche non gli hanno permesso di proseguire. Dopo l’intervento dei sanitari, lo sloveno è stato accompagnato in ambulanza, chiudendo così anzitempo la sua esperienza nella corsa spagnola.
Il suo ritiro è particolarmente pesante considerando l’andamento della competizione: Pogačar aveva conquistato tre vittorie di tappa nelle prime sette frazioni e guidava la classifica generale con un margine vicino ai quattro minuti sul più immediato inseguitore.
Frattura-lussazione della clavicola sinistra
Gli esami preliminari effettuati dopo la caduta hanno confermato i timori iniziali. Per Pogačar si tratta di una frattura-lussazione della clavicola sinistra, un problema che unisce la lesione dell’osso a una compromissione dell’articolazione nella zona interessata.
Al momento, tuttavia, non è ancora possibile stabilire con certezza la gravità definitiva dell’infortunio. Saranno necessari ulteriori accertamenti per valutare il grado di dislocazione, la stabilità dell’articolazione e le condizioni dei tessuti circostanti. Il campione sloveno ha inoltre riportato un trauma cranico.
Pogačar, possibile operazione: Mondiale a rischio
La questione più importante riguarda adesso il possibile intervento chirurgico. Se gli ulteriori esami dovessero confermare la necessità di un’operazione, il recupero potrebbe diventare incompatibile con la partecipazione al Mondiale di ciclismo, in programma il prossimo 27 settembre in Canada.
La tempistica è dunque molto stretta. Pogačar puntava al finale di stagione dopo aver dominato la prima parte della Vuelta, ma l’infortunio alla clavicola rischia ora di costringerlo a fermarsi proprio nel momento più importante dell’anno.
L’eventuale intervento rappresenterebbe quindi un passaggio decisivo per stabilire i tempi di recupero. Al momento, la partecipazione dello sloveno al Mondiale è da considerarsi fortemente a rischio, anche se una decisione definitiva potrà arrivare soltanto dopo gli accertamenti medici.
Una brutta notizia dopo una Vuelta dominata
L’infortunio arriva nel momento peggiore possibile per Pogačar. Il corridore sloveno aveva affrontato la Vuelta con l’obiettivo di essere protagonista assoluto e aveva subito imposto un ritmo difficile da sostenere per gli avversari.
La caduta ha però cancellato in pochi istanti i suoi progetti. La maglia rossa è passata a Enric Mas, mentre Pogačar dovrà ora concentrarsi esclusivamente sul recupero.
Il prossimo obiettivo sarà capire l’esatta entità della lesione e soprattutto se sarà necessario intervenire chirurgicamente. Soltanto allora sarà possibile stabilire se il campione sloveno potrà tornare in tempo per il Mondiale 2026 oppure se la sua stagione dovrà considerarsi conclusa in anticipo.
Una situazione che tiene con il fiato sospeso il mondo del ciclismo: dopo una caduta drammatica, il grande appuntamento iridato di settembre è improvvisamente diventato un punto interrogativo per Tadej Pogačar.
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Vuelta, Leknessund vince la settima tappa
Andreas Leknessund trionfa nella settima tappa della Vuelta di Spagna. Il norvegese attacca a 7 km dall’arrivo e batte Johannessen e Van Aert.

Foto di dylan nolte su Unsplash
La Vuelta di Spagna regala una nuova impresa e questa volta il protagonista è Andreas Leknessund. Il corridore norvegese della Uno-X Mobility ha conquistato in solitaria la settima tappa, imponendosi al termine dei 149,8 chilometri da Vall d’Alba ad Aramón Valdelinares. Leknessund ha atteso il momento decisivo sull’ultima salita e ha piazzato l’attacco a circa 7 chilometri dal traguardo, riuscendo a sorprendere i compagni di fuga. Alle sue spalle ha completato la festa della Uno-X il connazionale Tobias Halland Johannessen, secondo a 34 secondi. Terzo posto per Wout van Aert, staccato di 47 secondi.
Vuelta: Leknessund, attacco decisivo sull’ultima salita
La settima tappa della Vuelta era stata disegnata per gli uomini capaci di attaccare in salita. Sul percorso erano infatti presenti cinque Gran Premi della Montagna e circa 3.750 metri di dislivello, con l’arrivo posto in quota ad Aramón Valdelinares. La fuga ha preso forma nelle prime fasi della corsa. In testa si sono inizialmente mossi Wout van Aert, Milan Vader e Andreas Leknessund, prima che Edward Dunbar, Alexey Lutsenko e Tobias Halland Johannessen riuscissero a rientrare sulla coppia al comando. Si è così formato un quintetto particolarmente competitivo, con Van Aert, Leknessund, Lutsenko, Dunbar e Johannessen a giocarsi il successo di giornata.

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Vuelta, la fuga resiste al ritorno del gruppo
Il gruppo della Maglia Rossa Tadej Pogacar ha lasciato spazio agli attaccanti. La UAE Team Emirates-XRG non ha infatti imposto un ritmo sufficiente per annullare la fuga, permettendo ai battistrada di arrivare ai piedi dell’ultima salita con un margine ancora interessante. La corsa si è quindi decisa sulle rampe dell’Aramón Valdelinares, salita di prima categoria lunga 9,8 chilometri con una pendenza media del 5,9%.
A circa 7 chilometri dall’arrivo, Leknessund ha cambiato ritmo. Il norvegese ha staccato progressivamente gli altri quattro corridori e ha costruito rapidamente il proprio vantaggio: prima dieci secondi, poi venti e infine trenta, mettendo definitivamente le mani sulla vittoria.
Doppietta Uno-X: Johannessen secondo
Alle spalle del vincitore, la Uno-X Mobility ha completato una giornata memorabile grazie a Tobias Halland Johannessen. Il norvegese ha chiuso al secondo posto con 34 secondi di ritardo dal compagno di squadra. Terzo Wout van Aert, che ha tagliato il traguardo a 47 secondi. Più indietro Jakob Omrzel e Jhonatan Contreras hanno completato le prime cinque posizioni dell’ordine d’arrivo.
Pogacar guadagna ancora in classifica generale
La vittoria di Leknessund non è stata l’unica notizia importante della giornata. Nel finale, infatti, Tadej Pogacar ha deciso di accelerare anche in ottica classifica generale. Lo sloveno ha lasciato alle proprie spalle diversi rivali diretti e ha aumentato ulteriormente il proprio vantaggio. Dopo sette tappe, Pogacar guida la generale con 3’50” su Enric Mas e 4’50” su Primoz Roglic. Quarto Felix Gall a 5’01”, mentre Sepp Kuss è quinto a 6’05”. Perde invece terreno Richard Carapaz, che scivola ulteriormente nella lotta per le posizioni di vertice.
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Vuelta, Pogacar batte Mas: terza vittoria per lo sloveno
Tadej Pogacar vince la sesta tappa della Vuelta 2026 a Castellón: battuto in volata Enric Mas. Terzo successo per lo sloveno, sempre leader.

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Tadej Pogacar non si ferma e conquista anche la sesta tappa della Vuelta. Il fuoriclasse sloveno ha tagliato per primo il traguardo di Castellón al termine di una giornata intensa e combattuta, riuscendo a superare in volata un ottimo Enric Mas. Per Pogacar si tratta della terza vittoria di tappa in questa edizione della Vuelta, un altro successo che conferma la sua superiorità dopo l’impressionante assolo realizzato nella quarta frazione. Stavolta, però, il leader della classifica generale ha dovuto fare i conti con un Enric Mas particolarmente brillante.
Vuelta, Pogacar vince a Castellón
La sesta tappa della Vuelta 2026, lunga circa 177 chilometri da Alcossebre a Castellón, ha regalato uno dei confronti più interessanti di questa prima settimana di corsa. Il momento decisivo è arrivato sulle rampe del Puerto de El Bartolo, dove Mas ha provato a mettere in difficoltà il corridore sloveno. Il capitano della Movistar ha attaccato con decisione, riuscendo anche a mettere temporaneamente in difficoltà Pogacar. Un’azione coraggiosa che ha acceso la corsa e costretto il leader della generale a rispondere direttamente. Alla fine, però, il campione sloveno ha dimostrato ancora una volta la propria superiorità. Pogacar è riuscito a rientrare e a giocarsi con Mas la vittoria sul traguardo di Castellón.
Pogacar-Mas, duello fino al traguardo
La parte conclusiva della tappa è stata caratterizzata dal duello tra i due grandi protagonisti della giornata. Mas ha provato a sfruttare ogni occasione per guadagnare terreno e consolidare la propria posizione nella classifica generale, mentre Pogacar ha controllato la situazione senza rinunciare alla possibilità di conquistare un’altra vittoria. Anche una discesa particolarmente tecnica ha contribuito a rendere il finale ancora più spettacolare. Pogacar ha vissuto un momento di apprensione, uscendo per un attimo dalla traiettoria, ma è riuscito a rientrare rapidamente in carreggiata e a proseguire senza conseguenze. Una volta arrivati a Castellón, tutto si è deciso allo sprint. Pogacar ha avuto la meglio su Enric Mas, conquistando così il terzo successo personale nella Vuelta 2026.

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Enric Mas protagonista: secondo posto e nuova fiducia
Nonostante la sconfitta, la giornata rappresenta un importante segnale per Enric Mas. Lo spagnolo è stato infatti protagonista di una prestazione di alto livello, riuscendo a mettere sotto pressione Pogacar e a guadagnare terreno prezioso rispetto agli altri uomini di classifica. Il corridore della Movistar ha così confermato di poter essere uno dei principali protagonisti della Vuelta, soprattutto dopo il distacco accumulato da Pogacar nelle prime tappe di montagna. Il secondo posto di Castellón assume quindi un valore importante anche in prospettiva della classifica generale, nella quale Mas ha rafforzato la propria candidatura per il podio.
Pogacar sempre più padrone della Vuelta 2026
La vittoria di Castellón permette a Tadej Pogacar di consolidare ulteriormente il proprio dominio nella Vuelta a España 2026. Dopo il successo nella cronometro inaugurale e l’impresa in solitaria di Andorra, lo sloveno ha aggiunto un’altra vittoria al proprio bottino. La situazione della generale appare sempre più favorevole al capitano della UAE Team Emirates-XRG. Dopo la sesta tappa, Pogacar continua a guardare tutti dall’alto e ha aumentato il margine nei confronti dei principali rivali. L’obiettivo dello sloveno è ormai evidente: conquistare per la prima volta la Vuelta a España e completare il successo in tutti e tre i Grandi Giri. Dopo aver già vinto il Giro d’Italia e il Tour de France, il trionfo in Spagna rappresenterebbe l’ultimo tassello mancante nella sua straordinaria carriera.
Vuelta, Pogacar lancia un altro messaggio
La sesta tappa ha mostrato però un Pogacar diverso rispetto all’assolo di Andorra. Il fuoriclasse sloveno è apparso più vulnerabile e ha dovuto rispondere agli attacchi di un Mas finalmente competitivo. Il risultato finale, tuttavia, non cambia: Pogacar vince, Mas secondo e il leader della Vuelta rafforza ulteriormente la propria posizione. La corsa è ancora lunga, ma dopo appena sei tappe il grande favorito ha già fatto capire a tutti gli avversari quanto sarà difficile impedirgli di conquistare la maglia rossa fino a Madrid.
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