MotoGP
Bagnaia lascia Ducati: annuncio ufficiale e futuro in Aprilia dal 2027
Francesco Bagnaia annuncia l’addio alla Ducati a fine 2026. Il campione MotoGP saluta Borgo Panigale con un messaggio emozionante. Futuro sempre più vicino all’Aprilia.

Una delle storie più importanti della MotoGP degli ultimi anni è pronta a scrivere il suo ultimo capitolo. Francesco Bagnaia ha annunciato ufficialmente che al termine della stagione 2026 lascerà Ducati, mettendo fine a un rapporto lungo otto anni che ha regalato successi, emozioni e due titoli mondiali alla casa di Borgo Panigale. L’annuncio è arrivato direttamente dai canali social del pilota piemontese, che ha scelto parole cariche di emozione per salutare quella che per anni è stata la sua famiglia sportiva.
Il messaggio di Bagnaia: “Sei parte di me, lo sarai sempre”
Nel lungo post pubblicato sui social, il due volte campione del mondo ha ripercorso le tappe più significative della sua avventura in rosso.
“Eri il mio sogno e sei diventata la realtà più bella di sempre. Quando sono arrivato in MotoGP con la Ducati pensavo di aver già raggiunto qualcosa di indescrivibile, ma tu mi hai portato a crederci sempre di più. 8 anni, 31 vittorie, 63 podi, 28 pole position, 2 volte vicecampioni del Mondo e due titoli mondiali, questa è la storia che abbiamo scritto ed è solo nostra. Siamo cresciuti insieme, abbiamo attraversato ogni tipo di situazione insieme senza mai mollare, ci siamo sempre spronati a dare il massimo”.
Le motivazioni dell’addio
Il passaggio più intenso del messaggio arriva però nella parte finale, dove Bagnaia spiega le motivazioni che lo hanno portato a prendere una decisione così importante.
“E tu, che sei una delle parti migliori di me, mi hai regalato i momenti più emozionanti della mia carriera, mi hai reso un pilota migliore, un ragazzo felice e quanto ci siamo divertiti. La scorsa stagione è stato difficile andare d’accordo, ci siamo scontrati più di quello che avremmo voluto e qualcosa ha iniziato a cambiare. Sento la necessità di ricominciare con una nuova sfida, ma non dimenticherò mai quello che siamo stati. Sei parte di me, lo sarai sempre”.
Una storia che ha segnato la MotoGP
L’unione tra Bagnaia e Ducati ha rappresentato uno dei binomi più vincenti dell’era moderna del Motomondiale. Insieme hanno riportato il titolo piloti a Borgo Panigale dopo un’attesa durata quindici anni, aprendo un ciclo straordinario di successi che ha riportato la Desmosedici al vertice della categoria regina. Le statistiche raccontano soltanto una parte del percorso: 31 vittorie, 63 podi e 28 pole position testimoniano il valore di una collaborazione che ha lasciato un segno profondo nella storia della MotoGP.

Ducati rende omaggio al suo campione
Dopo l’annuncio del pilota sono arrivate anche le parole dei vertici Ducati, a partire dall’amministratore delegato Claudio Domenicali.
“Pecco ha scritto alcune delle pagine più memorabili della storia di Ducati, riportando nel 2022 a Borgo Panigale il Titolo Mondiale MotoGP dopo il primo vinto nel 2007. Quel trionfo ha inaugurato il ciclo di maggior successo della marca nella massima categoria, con quattro Titoli Mondiali Piloti conquistati, due dei quali firmati proprio da lui. Ma i risultati sportivi raccontano solo una parte del valore di Pecco: il suo stile sempre pulito ed elegante, la sua grande lealtà in pista e il suo essere un grande professionista e una grande persona al di fuori delle competizioni”.
Le parole di Gigi Dall’Igna
Anche il direttore generale Gigi Dall’Igna ha voluto ricordare il percorso condiviso: “Pecco è uno di quei piloti con cui la scintilla è nata subito. Lo abbiamo cercato e voluto da giovanissimo per costruire un progetto intorno a lui. Con Ducati ha coronato i sogni che aveva da bambino e noi i nostri insieme a lui”.
Futuro Aprilia: Bagnaia verso una nuova avventura
Mentre Ducati e Bagnaia si preparano a vivere gli ultimi mesi insieme, il futuro del campione italiano sembra ormai indirizzato verso Aprilia. Secondo le indiscrezioni più insistenti, il pilota piemontese dovrebbe approdare nel team ufficiale di Noale a partire dal 2027, formando una coppia tutta italiana con Marco Bezzecchi. Una scelta che aprirebbe un nuovo capitolo nella carriera di Bagnaia e che potrebbe rappresentare una delle operazioni più importanti del mercato piloti degli ultimi anni.
MotoGP
Bastianini lascia KTM: correrà con Trackhouse Aprilia dal 2027
Enea Bastianini saluta KTM e passa a Trackhouse Aprilia: il pilota italiano ha firmato un contratto biennale per il 2027 e 2028. Cambia dunque scuderia l’italiano.
Enea Bastianini ha definito il proprio futuro in MotoGP. Il pilota italiano lascerà il progetto KTM al termine della stagione 2026 per approdare al Trackhouse Aprilia, dove sarà protagonista a partire dal campionato 2027. L’accordo è stato ufficializzato nella giornata odierna e prevede un contratto biennale, valido quindi per le stagioni 2027 e 2028. Bastianini affiancherà Raul Fernandez, già confermato dalla squadra satellite Aprilia.
Bastianini-Trackhouse Aprilia, accordo fino al 2028
Per il pilota romagnolo si apre una nuova fase della carriera dopo l’esperienza con KTM Tech3. Bastianini era arrivato nella struttura austriaca con grandi aspettative, ma il rendimento non ha raggiunto i livelli mostrati negli anni migliori con Ducati. Ora l’italiano ha scelto di ripartire dal progetto Trackhouse, squadra che nel 2026 ha mostrato una crescita importante e che punta a consolidarsi ai vertici della MotoGP. L’arrivo di Bastianini completa inoltre la formazione Trackhouse per il 2027. Il pilota prenderà il posto di Ai Ogura, destinato a trasferirsi in Yamaha, mentre Raul Fernandez continuerà a essere il suo compagno di squadra.

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Nuova sfida per Bastianini con l’Aprilia RS-GP
La scelta di Trackhouse rappresenta una sfida particolarmente interessante per Bastianini anche per le importanti novità tecniche che caratterizzeranno la MotoGP dal 2027. Il pilota italiano avrà infatti il compito di adattarsi alla nuova Aprilia RS-GP e a un campionato destinato a cambiare profondamente con l’introduzione delle nuove moto, dei nuovi pneumatici e del nuovo regolamento tecnico. Bastianini inizierà a prendere confidenza con il nuovo progetto già nei test di Valencia, che rappresenteranno il primo passo verso la stagione 2027.
Addio a KTM dopo due stagioni
Si chiude così l’avventura di Bastianini con KTM Tech3, iniziata nel 2025. L’esperienza con il costruttore austriaco non ha prodotto i risultati sperati, nonostante alcuni spunti positivi. Il passaggio a Trackhouse può quindi rappresentare per il pilota italiano l’occasione per rilanciare le proprie ambizioni in MotoGP. Il progetto Aprilia gli offrirà una moto diversa e un ambiente nuovo nel quale provare a tornare stabilmente nelle posizioni che contano. Per Bastianini comincia dunque una nuova sfida: dal 2027 sarà un pilota Trackhouse Aprilia, con un contratto di due anni e l’obiettivo di essere protagonista nella nuova era della MotoGP.
MotoGP
MotoGP, Dall’Igna: “Volevo l’ibrido già nel 2027”
MotoGP, Luigi Dall’Igna rivela di aver spinto per una moto ibrida nel 2027: l’idea di Ducati, i costi e il futuro della tecnologia.

Il futuro della MotoGP avrebbe potuto essere ancora più rivoluzionario. A raccontarlo è Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse, che in un’intervista a MC News ha svelato di aver spinto per l’introduzione di una soluzione ibrida a partire dal 2027. L’idea prevedeva l’inserimento di una piccola componente elettrica accanto al tradizionale motore endotermico. Una proposta che, però, non è stata concretizzata soprattutto per una questione legata ai costi.
Dall’Igna e la MotoGP ibrida: la proposta per il 2027
Dall’Igna non ha nascosto il proprio interesse verso una possibile evoluzione tecnologica della classe regina. L’ingegnere italiano avrebbe voluto vedere una MotoGP ibrida già dal 2027, convinto che una simile soluzione avrebbe potuto offrire nuove opportunità di sviluppo e stimolare la creatività dei costruttori.
Il dirigente Ducati ha spiegato: “Onestamente, mi piacerebbe avere un piccolo motore elettrico sulla moto del ’27. All’inizio ho spinto per questa sorta di ibridazione della moto.”
Una strada affascinante dal punto di vista tecnico, ma complessa da percorrere sotto il profilo economico. “Ma dal punto di vista dei costi, sicuramente è piuttosto difficile. Ma credo che possiamo imparare qualcosa. La creatività torna ad essere importante se si introduce questo tipo di soluzione”.
Ducati e MotoE, un’esperienza importante
L’interesse di Dall’Igna per l’ibridazione non nasce dal nulla. Ducati è stata infatti fornitrice ufficiale della MotoE dal 2023 al 2025, un’esperienza che ha permesso alla casa di Borgo Panigale di acquisire competenze nello sviluppo della tecnologia elettrica applicata alle competizioni motociclistiche. Proprio il lavoro svolto nel campionato elettrico potrebbe rappresentare un patrimonio importante per eventuali progetti futuri.
Dall’Igna ha ricordato l’esperienza maturata con MotoE, spiegando che Ducati ha già lavorato alla costruzione di una moto elettrica e sarebbe quindi in grado di affrontare anche lo sviluppo di componenti elettrici qualora il progetto dovesse evolversi. Al momento, però, la Ducati non considera realistica una MotoGP completamente elettrica nel prossimo futuro: “Al momento, la tecnologia non è ancora sufficientemente avanzata per produrre una moto elettrica, quindi non intendiamo lavorarci nei prossimi anni.”
La porta, tuttavia, resta aperta per il futuro: secondo Dall’Igna è importante farsi trovare preparati nel caso in cui la tecnologia compia ulteriori passi avanti.

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MotoGP, il nodo dei costi
Uno dei principali ostacoli all’introduzione di nuove tecnologie nella MotoGP resta inevitabilmente quello economico. L’inserimento di una componente elettrica comporterebbe infatti nuovi investimenti e ulteriori costi di sviluppo.
Dall’Igna ha sottolineato quanto sia importante trovare un equilibrio tra innovazione e sostenibilità finanziaria: “Il controllo dei costi è davvero importante in questo momento.”
Il dirigente Ducati ha poi evidenziato le difficoltà che sta attraversando il mercato motociclistico, richiamando anche l’impatto dei dazi doganali negli Stati Uniti e di altri fattori economici: “Dobbiamo trovare un equilibrio tra sviluppo tecnologico e costi.”
Un concetto destinato a diventare sempre più centrale nel futuro della MotoGP, dove i costruttori devono continuare a investire nella ricerca senza compromettere la sostenibilità dei programmi sportivi.
Dall’Igna: più informazioni per avvicinare i tifosi
Nell’intervista, Dall’Igna ha affrontato anche il rapporto tra tecnologia e pubblico. Secondo il dirigente Ducati, la MotoGP dovrebbe fornire agli spettatori più strumenti per comprendere ciò che accade durante una gara. Il funzionamento delle moderne MotoGP è infatti estremamente complesso e molte delle informazioni utilizzate dai team restano difficili da percepire per chi segue le gare da casa.
L’ingegnere italiano ha quindi auspicato una maggiore disponibilità di dati e informazioni per le televisioni: “È importante che i fan possano capire cosa fanno i piloti in sella e come la moto reagisce a tutte queste cose. Quindi penso che dobbiamo fornire alla troupe televisiva più informazioni di quante ne forniamo ora”.
La proposta di una MotoGP ibrida nel 2027 resta quindi un’idea che non ha trovato spazio nel prossimo regolamento, ma le parole di Dall’Igna aprono una finestra interessante sul possibile futuro tecnologico della classe regina. Tra elettrificazione, contenimento dei costi e maggiore coinvolgimento dei tifosi, il dibattito sul futuro della MotoGP è tutt’altro che chiuso.
MotoGP
MotoGP, Raul Fernandez vince a Silverstone: tripletta Aprilia
Raul Fernandez trionfa nel GP di Gran Bretagna MotoGP a Silverstone davanti a Martin e Bezzecchi. Tripletta Aprilia, Marc Marquez settimo.
Silverstone incorona Raul Fernandez. Il pilota spagnolo del team Trackhouse conquista il Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine. Alle sue spalle chiude Jorge Martin, mentre Marco Bezzecchi completa un podio tutto targato Aprilia. Un risultato storico per la casa di Noale, capace di piazzare tre moto nelle prime tre posizioni. La vittoria di Fernandez arriva dopo un fine settimana già caratterizzato dal dominio Aprilia. Dopo la tripletta nella Sprint, il costruttore italiano si ripete anche nella gara lunga di Silverstone, confermando un feeling particolarmente efficace con il circuito britannico.
MotoGP: Raul Fernandez imprendibile, Martin limita i danni
La gara prende una direzione precisa già nelle prime battute. Raul Fernandez scatta perfettamente dalla prima posizione e prende immediatamente il comando, riuscendo a costruire un margine importante sugli inseguitori. Jorge Martin, invece, è costretto a una gara di rimonta. Un problema all’abbassatore in fase di partenza lo penalizza alla prima curva, permettendo agli avversari di guadagnare terreno. Il pilota Aprilia ufficiale riesce comunque a recuperare e a riportarsi nelle posizioni di vertice, fino a conquistare un prezioso secondo posto. Per Fernandez si tratta del secondo successo in MotoGP, nonché della prima vittoria stagionale nella classe regina. Il pilota Trackhouse riscatta così la caduta della Sprint e firma una delle prestazioni più convincenti della sua carriera.
Bezzecchi eroico: ritorno sul podio
La terza posizione è il risultato più significativo per Marco Bezzecchi. Il pilota italiano, rientrato dopo l’infortunio alla clavicola e i problemi fisici che lo avevano condizionato nelle settimane precedenti, affronta una gara estremamente impegnativa dal punto di vista fisico. Bezzecchi deve gestire il calo nel finale, ma riesce a resistere agli attacchi di Alex Marquez. Il pilota Gresini arriva anche a superarlo, ma un errore lo costringe a passare nella via di fuga e a perdere terreno. Bezzecchi ritrova così il terzo posto e lo difende fino alla bandiera a scacchi. Il podio permette inoltre al pilota Aprilia di tornare al secondo posto nella classifica del Mondiale, approfittando del passo falso di Ai Ogura, costretto al ritiro.

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Marc Marquez solo settimo, Bagnaia cade
Giornata decisamente negativa per la Ducati. Marc Marquez chiude soltanto settimo, dopo essere partito bene e aver occupato inizialmente le posizioni di vertice. Il campione del mondo non riesce però a mantenere il ritmo dei migliori e perde progressivamente terreno. Davanti a lui terminano anche Pedro Acosta, quinto con KTM, e Fabio Di Giannantonio, sesto. Ancora più difficile il GP di Francesco Bagnaia. Il pilota Ducati non trova mai il giusto feeling con la moto a Silverstone e trascorre gran parte della gara nelle retrovie. Dopo una prova complicata, Pecco finisce nella ghiaia ed è costretto al ritiro. Una domenica da dimenticare per Ducati, soprattutto considerando il distacco accumulato dall’Aprilia nel corso dell’intero weekend.
MotoGP: Aprilia protagonista assoluta a Silverstone
Il successo di Raul Fernandez completa un weekend praticamente perfetto per Aprilia. La casa italiana ha monopolizzato sia la Sprint sia la gara della domenica, mettendo in mostra una superiorità evidente sul tracciato britannico. Per Fernandez è una vittoria che può rappresentare una svolta nella stagione. Per Martin, invece, il secondo posto consente di consolidare la leadership iridata: il pilota Aprilia guadagna infatti ulteriore margine nella lotta per il titolo. Silverstone, dunque, parla spagnolo e italiano: Raul Fernandez festeggia la vittoria, Jorge Martin rafforza la propria candidatura al titolo e Marco Bezzecchi torna sul podio con una prestazione di grande carattere.
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