Ciclismo
Pellizzari duro dopo il Giro d’Italia: “Brucerò pettorali e maglie, non voglio ricordi”
Giulio Pellizzari commenta senza filtri il suo Giro d’Italia: “Non voglio conservare nemmeno un ricordo”. Le parole del giovane ciclista dopo il traguardo di Roma.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il Giro d’Italia si è concluso, ma per Giulio Pellizzari il lavoro più difficile inizia adesso. Il corridore marchigiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe, tra i protagonisti più attesi della corsa rosa, ha vissuto settimane complicate e ben lontane dalle aspettative della vigilia. Nonostante le difficoltà fisiche e i risultati inferiori a quelli sperati, il giovane azzurro è riuscito a portare a termine la competizione, raggiungendo il traguardo finale di Roma. Proprio al termine della corsa, Pellizzari ha raccontato senza filtri le proprie sensazioni.
Giro d’Italia, le parole di Pellizzari
Il ciclista italiano ha innanzitutto sottolineato la soddisfazione per aver concluso una gara resa particolarmente complessa dalle condizioni vissute durante le ultime settimane: “Sono orgoglioso di essere arrivato qui a Roma, soprattutto considerando come stavo in questi ultimi giorni. Ora mi libero di tutto. Non voglio conservare nemmeno un ricordo di questo Giro. Brucerò tutti i pettorali e tutte le maglie. Dopodiché, penseremo alla prossima gara”.

Felice che sia finito
Oltre alla fatica accumulata sulle strade del Giro, Pellizzari è consapevole che sarà necessario anche un importante lavoro mentale per elaborare quanto accaduto nelle ultime settimane: “Gioia, perché è finita. Si è conclusa una prova, una vera e propria prova. Credo che la parte più difficile inizi ora: elaborare tutto quello che è successo e farsene una ragione. Ma sono contento che sia finita. Ora iniziamo a lavorare sulla prossima sfida”.
Archiviata la corsa rosa, Pellizzari guarda già avanti. Dopo un periodo di recupero e riflessione, il giovane talento italiano è pronto a concentrarsi sui prossimi appuntamenti della stagione. La volontà di cancellare rapidamente le difficoltà vissute al Giro rappresenta il primo passo verso una ripartenza che il corridore spera possa riportarlo ai livelli mostrati nelle migliori uscite degli ultimi mesi. Per uno dei prospetti più interessanti del ciclismo italiano, il futuro resta tutto da scrivere.
Ciclismo
Evenepoel campione del mondo a cronometro: Ganna 2°
Remco Evenepoel conquista a Montréal il quarto titolo mondiale consecutivo a cronometro. Filippo Ganna è argento, bronzo per Seixas.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Remco Evenepoel entra ancora una volta nella storia del ciclismo. Il fuoriclasse belga conquista a Montréal il titolo mondiale a cronometro per la quarta volta consecutiva, confermandosi il dominatore assoluto della specialità. Una prestazione straordinaria quella di Evenepoel, capace di fare la differenza lungo tutto il percorso e di chiudere davanti a Filippo Ganna, medaglia d’argento. Sul terzo gradino del podio sale invece il francese Paul Seixas, autore di una prova di altissimo livello.
Evenepoel imprendibile, Ganna deve accontentarsi dell’argento
La cronometro iridata ha visto progressivamente salire il livello delle prestazioni. Dopo i primi tempi di riferimento, Asgreen ha fatto registrare un interessante 46’41”, viaggiando a oltre 50 km/h di media e fissando un nuovo limite provvisorio. Poi è arrivata la grande prova di Seixas. Il francese ha fatto segnare tempi eccellenti ai vari intermedi, riuscendo a portarsi davanti ad Asgreen e candidandosi concretamente a un posto sul podio mondiale.A quel punto, però, è entrato in scena Evenepoel.

Quarto titolo mondiale consecutivo per Evenepoel
Il belga ha imposto un ritmo impressionante fin dai primi rilevamenti cronometrici, aumentando progressivamente il proprio margine sugli avversari. Al traguardo il tempo di riferimento è stato di 44’53”, una prestazione che gli ha permesso di conquistare per la quarta volta consecutiva la maglia iridata nella prova contro il tempo. Evenepoel ha preceduto Filippo Ganna di 57 secondi, mettendo in mostra una superiorità netta nell’arco dell’intera cronometro. Per l’Italia arriva comunque una medaglia d’argento importante. Ganna conferma ancora una volta il proprio livello internazionale e conquista un posto sul podio mondiale alle spalle del campione belga.
Seixas sorprende e conquista il bronzo
La sorpresa più significativa arriva invece dalla Francia. Paul Seixas completa una gara di grande spessore e riesce a inserirsi tra i due grandi protagonisti della cronometro, conquistando la medaglia di bronzo. Il francese ha costruito il proprio risultato attraverso intermedi molto competitivi, riuscendo a mantenere un ritmo elevato fino alla conclusione.
Ciclismo
Ciclismo: mondiali femminile, Longo Borghini sfiora il podio
Elisa Longo Borghini chiude quarta nella cronometro dei Mondiali di ciclismo di Montréal, a meno di cinque secondi dal bronzo. Reusser conferma il titolo.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Si apre con una prestazione di grande spessore per l’Italia la rassegna dei Mondiali di ciclismo 2026 a Montréal. Nella cronometro femminile, Elisa Longo Borghini ha sfiorato il podio, chiudendo al quarto posto e fermandosi a meno di cinque secondi dalla medaglia di bronzo. La prova si è disputata sulla distanza di 39,2 chilometri. La vittoria è andata ancora una volta a Marlen Reusser. La svizzera ha confermato il titolo mondiale conquistato nella passata stagione, riuscendo a fare la differenza soprattutto nella parte conclusiva del percorso canadese. Alle sue spalle si sono piazzate Zoe Bäckstedt, medaglia d’argento con 40 secondi di ritardo, e Franziska Koch, terza a 45 secondi dalla vincitrice.
Ciclismo: Elisa Longo Borghini, quarto posto e grande rimonta
La prova di Elisa Longo Borghini assume particolare valore considerando le caratteristiche del tracciato, pensato soprattutto per le specialiste delle prove contro il tempo. L’azzurra ha saputo interpretare bene la parte più impegnativa del percorso e nel finale ha recuperato terreno, arrivando vicinissima alla zona medaglie. La piemontese ha chiuso dunque al quarto posto, a meno di cinque secondi da Koch. Un risultato che rappresenta anche un’importante indicazione in vista della prova in linea dei Mondiali, in programma tra sei giorni.

Longo Borghini: “Pensavo di arrivare decima”
Al termine della gara di ciclismo, Longo Borghini ha raccontato ai microfoni della Rai le sensazioni provate durante la cronometro, ammettendo di essere andata oltre le proprie aspettative: “Sono sorpresa anche io, pensavo di staccare un decimo-dodicesimo posto. Non pensavo di fare una prova così, credo di essere andata bene. Forse sono partita piano, forse ero un po’ fredda e le temperature sono più basse rispetto a casa. Nel finale mi sentivo bene e, avendo la possibilità di fare qualche strappo esplosivo, ho guadagnato qualcosa. Sono generalmente soddisfatta, non mi aspettavo una prova così”.
L’azzurra ha poi ribadito la propria soddisfazione per il rendimento ottenuto nella cronometro mondiale: “Sono molto positiva, devo dire che sono spiazzata da questa prova. Sono molto contenta, ho guardato i miei wattaggi: sono contenta di me stessa”.
Ciclismo: Guazzini chiude nella top 10
Buona anche la prestazione dell’altra italiana in gara. Vittoria Guazzini ha concluso la cronometro dei Mondiali di Montréal al decimo posto, completando una prova positiva sul difficile tracciato canadese. Per l’Italia, dunque, la prima giornata della rassegna iridata femminile consegna indicazioni interessanti. Longo Borghini ha mancato il podio per pochi secondi, mentre Guazzini ha conquistato un piazzamento nella top 10.
Reusser ancora campionessa del mondo
Davanti a tutte, però, c’è ancora Marlen Reusser. La svizzera ha gestito la cronometro con grande efficacia, incrementando il vantaggio nella parte finale e conquistando per il secondo anno consecutivo la maglia iridata a cronometro. Il Mondiale di Montréal è appena iniziato, ma per Longo Borghini il quarto posto rappresenta un segnale importante in vista della gara in linea. L’azzurra potrà ora concentrarsi sul prossimo appuntamento iridato dopo aver dimostrato di poter competere ad alto livello anche contro le migliori specialiste della cronometro.
Ciclismo
Cesare Bonvegna, morto a 16 anni: tragedia nel ciclismo
Cesare Bonvegna, un giovane ciclista di 16 anni, è morto dopo uno scontro con un’auto durante un allenamento a Mazzarrà Sant’Andrea, nel Messinese.

Generato con AI
Una nuova tragedia scuote il mondo del ciclismo giovanile italiano. Cesare Bonvegna, ciclista siciliano di appena 16 anni, ha perso la vita in un incidente stradale mentre si stava allenando in bicicletta. Il drammatico episodio è avvenuto nel territorio di Mazzarrà Sant’Andrea, in provincia di Messina. Il giovane si trovava lungo la strada statale 185 di Sella Mandrazzi, in contrada Giannicola, quando si è verificato lo scontro con un’automobile che procedeva nella direzione opposta. La dinamica dell’incidente è ancora oggetto di accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
Cesare Bonvegna, il tragico incidente
Secondo le prime informazioni disponibili, Bonvegna era impegnato in una sessione di allenamento quando è avvenuto l’impatto. L’urto è stato fatale e, nonostante l’intervento dei soccorritori del 118, per il giovane non è stato possibile fare nulla. Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto e stabilire la dinamica dello scontro. Sul caso sono intervenuti i carabinieri della zona, impegnati negli accertamenti necessari sull’incidente.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il percorso di Cesare Bonvegna nel ciclismo
Originario di Terme Vigliatore, Cesare Bonvegna aveva iniziato il proprio percorso sportivo con la Asd Ciclistica Terme. Successivamente era entrato nel Team Bike Siracusa, con il quale gareggiava nella categoria giovanile. Le fonti del settore lo descrivono come un ragazzo appassionato di ciclismo e dotato di buone prospettive sportive. La notizia della sua morte ha colpito profondamente il suo ambiente sportivo. Il Team Bike Siracusa ha espresso il proprio dolore ricordando l’entusiasmo, la passione e l’educazione del giovane atleta, manifestando vicinanza alla famiglia.
Indagini in corso sull’incidente
Restano ancora da chiarire tutti gli elementi relativi allo scontro tra la bicicletta e l’automobile. Gli investigatori stanno effettuando gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente e sulle eventuali responsabilità. La morte di Cesare Bonvegna riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza dei ciclisti sulle strade, soprattutto durante gli allenamenti. Per il ciclismo italiano è una giornata di lutto per la scomparsa di un atleta giovanissimo, la cui vita e il cui percorso sportivo si sono interrotti tragicamente a soli 16 anni.
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