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Nuoto: Pilato e Paltrinieri guidano una giornata da record
Gran finale agli Assoluti di nuoto di Riccione, dove l’ultima giornata di gare ha regalato emozioni e prestazioni di altissimo livello. Protagonisti assoluti Benedetta Pilato, Simone Cerasuolo, Simona Quadarella e Gregorio Paltrinieri, in una rassegna che conferma la profondità del movimento azzurro.

Nuoto, una giornata da record
Ad aprire il programma è stata la brillante prova di Pilato nei 50 rana: la pugliese ha conquistato il titolo con un eccellente 30”13, uno dei migliori tempi stagionali a livello mondiale. Alle sue spalle si è distinta Anita Bottazzo, seconda in 30”20. Per entrambe arriva il pass per i Campionati Europei di Parigi, appuntamento chiave dell’estate.
Tra gli uomini, Cerasuolo ha dominato i 50 rana con un convincente 26”51, confermandosi tra i velocisti più competitivi del panorama internazionale. Una prestazione solida, vicina ai suoi migliori standard, che lo proietta con ambizioni verso i prossimi impegni.
Continua il momento d’oro di Quadarella: dopo i successi nelle distanze più lunghe, la romana completa una straordinaria tripletta imponendosi anche nei 400 stile libero con 4’03”59, uno dei migliori tempi della sua carriera. Un segnale chiaro della sua condizione in vista delle competizioni internazionali.
Tra le sorprese spicca Jacopo Barbotti, autore di una doppietta nei misti. Dopo il successo nei 200, il giovane lombardo si impone anche nei 400 con il primato personale di 4’16”01, migliorato sensibilmente rispetto ai precedenti riferimenti.
Non tradisce le attese Paltrinieri, che nei 1500 stile libero gestisce con esperienza e accelera nel finale chiudendo in 14’58”03. Alle sue spalle Marcello Guidi e Ivan Giovannoni, entrambi però fuori dal tempo limite per la qualificazione europea.
A chiudere il programma è stata Sara Curtis, ancora protagonista con il quarto titolo personale della manifestazione. Nei 50 farfalla ha fermato il cronometro a 25”99, nuovo primato personale e uno dei migliori tempi italiani di sempre. Alle sue spalle Silvia Di Pietro e Elena Capretta.
Riccione si conferma così palcoscenico ideale per testare la condizione degli azzurri: segnali incoraggianti in vista degli Europei, dove l’Italia punta a recitare ancora un ruolo da protagonista.
Nuoto
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Nuoto: Curtis e D’Ambrosio al top agli assoluti di Riccione
Ai Campionati Assoluti di nuoto di Riccione arrivano segnali importanti dal movimento azzurro, tra conferme e nuove promesse. A prendersi la scena è ancora una volta Sara Curtis, protagonista nei 50 stile libero con un’altra prestazione di altissimo livello. La nuotatrice italiana ha infatti stabilito il nuovo record nazionale già nelle batterie del mattino, fermando il cronometro a 24’’29 e migliorando il precedente 24’’41 che le apparteneva. In finale, nonostante una partenza imperfetta, è riuscita comunque a imporsi con il tempo di 24’’31. Una prestazione che, oltre a consegnarle la vittoria, le vale anche il pass per gli Europei di Parigi, con la migliore prestazione stagionale in Europa e la quarta a livello mondiale.

Nuoto, anche D’Ambrosio al top!
Se Curtis si conferma leader tra le donne, al maschile brilla il talento emergente di Carlos D’Ambrosio. Il classe 2007, già vincitore dei 100 stile libero, ha centrato una prestigiosa doppietta conquistando anche i 200 stile. Un risultato che conferma la sua crescita dopo i successi a livello giovanile e lo proietta tra i nomi più interessanti del panorama europeo assoluto.
Non mancano però le sorprese. Tra queste, la prova sottotono di Thomas Ceccon, che nei 200 dorso ha chiuso soltanto al terzo posto, mancando per il momento la qualificazione agli Europei. Il campione olimpico avrà comunque un’ulteriore occasione per ottenere il pass, con una gara nei 100 dorso che appare alla sua portata.
Situazione più delicata invece per Nicolò Martinenghi, alle prese con un infortunio che rischia di compromettere la sua presenza alla rassegna continentale. Entrambi gli azzurri saranno chiamati a giocarsi le ultime chance al Settecolli.
L’evento di Riccione mette così in evidenza un ricambio generazionale sempre più concreto, con giovani talenti pronti a imporsi accanto ai grandi nomi. Un segnale positivo per il futuro del nuoto italiano, già proiettato verso i prossimi appuntamenti internazionali.
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Nuoto: Lamberti protagonista nei 50 dorso ai Campionati Italiani
Si apre nel segno dei record e delle conferme la prima giornata dei Campionati italiani assoluti di nuoto, appuntamento chiave per il movimento azzurro anche in ottica qualificazione europea. A prendersi la scena è soprattutto Michele Lamberti, protagonista di una prestazione di altissimo livello nei 50 dorso. Il bresciano ha stabilito il nuovo record italiano, limando il precedente primato e lanciando un segnale forte in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Un risultato significativo anche alla luce delle difficoltà fisiche affrontate negli ultimi mesi.
Nuoto, le gare femminili
Non sono mancate le sorprese. Nei 100 rana femminili, infatti, la favorita Benedetta Pilato ha dovuto cedere il passo a Lisa Angiolini, che ha conquistato il titolo italiano con una gara in rimonta, precedendo proprio la primatista azzurra per pochi centesimi. Tra le certezze del nuoto italiano si conferma invece Simona Quadarella, dominante negli 800 stile libero. L’azzurra ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime vasche, chiudendo con ampio margine sulle avversarie e staccando il pass per le competizioni internazionali.

Le gare maschili
Spettacolo anche nelle gare maschili di mezzofondo e sprint. Nei 400 stile libero successo tiratissimo per Davide Marchello, capace di imporsi per pochi centesimi al termine di una finale combattutissima. Nei 50 farfalla, invece, vittoria per Lorenzo Gargani, autore di una prova solida e continua. Chiude il programma delle finali anche l’affermazione di Leonardo Deplano nei 50 stile libero, gara regina della velocità, dove l’azzurro ha confermato i favori del pronostico conquistando titolo e tempo utile per la qualificazione.
Nel complesso, la giornata inaugurale ha assegnato diversi titoli italiani e i primi pass per gli Europei di Parigi, confermando la profondità e la competitività del movimento azzurro. Riccione si conferma così palcoscenico ideale per testare lo stato di forma degli atleti e delineare le gerarchie in vista della stagione internazionale.
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