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UFC, impresa di Sean Strickland: battuto Khamzat Chimaev
Il titolo dei pesi medi UFC, al Prudential Center di Newark, se lo aggiudica Sean Strickland che batte Khamzat Chimaev dopo cinque round.

Colpo di scena nell’ottagono: Sean Strickland ha conquistato nuovamente il titolo dei pesi medi UFC superando per decisione non unanime il precedente campione imbattuto Khamzat Chimaev nel main event di UFC 328. Una vittoria sofferta, maturata al termine di cinque round intensi e combattuti.
UFC, Strickland campione: equilibrio totale e verdetto ai punti
Il match, disputato al Prudential Center di Newark, ha visto un confronto tattico e fisico estremamente equilibrato. Chimaev ha imposto la sua lotta nei primi round, mentre Strickland ha risposto con volume di striking, precisione e grande resistenza nella seconda parte dell’incontro. Il verdetto dei giudici ha premiato l’americano con due scorecard favorevoli e una contraria, certificando una delle vittorie più importanti della sua carriera. Con questo successo, Strickland torna al vertice della divisione dopo aver già detenuto la cintura in passato.

Prima sconfitta in carriera per Chimaev
Per Khamzat Chimaev si tratta della prima sconfitta da professionista, un evento che interrompe la sua imbattibilità e rallenta momentaneamente la sua ascesa dominante nelle arti marziali miste. Il fighter, fino a questo momento considerato uno degli atleti più temibili del roster, ha comunque mostrato grande competitività anche nei momenti di difficoltà.
Una sfida simbolo dei pesi medi UFC
Il match tra Strickland e Chimaev era uno degli incontri più attesi dell’anno, anche per il forte contrasto stilistico: da un lato la pressione lottatoria e la forza fisica del campione uscente, dall’altro il volume di colpi e la solidità difensiva dell’ex campione americano. La vittoria di Strickland riapre completamente gli scenari della categoria, mentre Chimaev dovrà ora ripartire per riconquistare la vetta.
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Europei Cadetti judo, bronzo per Matilde Mariello
Matilde Mariello conquista il bronzo agli Europei Cadetti di judo nei -52 kg. Italia ancora protagonista dopo l’oro di Aurora Ferro.

Prosegue il momento positivo dell’Italia ai Campionati Europei Cadetti di judo. Dopo l’oro conquistato da Aurora Ferro nella giornata inaugurale, la spedizione azzurra festeggia un’altra medaglia grazie a Matilde Mariello, che sale sul terzo gradino del podio nella categoria -52 kg al termine di un percorso di grande carattere. L’atleta dell’Accademia Torino ha saputo reagire dopo la sconfitta in semifinale, conquistando un prezioso bronzo che arricchisce ulteriormente il medagliere italiano nella rassegna continentale dedicata ai migliori talenti del judo europeo.
Judo: il cammino di Matilde Mariello verso il bronzo
Mariello ha iniziato la competizione con due vittorie convincenti contro la portoghese Goulart e la bosniaca Simic, dimostrando fin dalle prime fasi della gara solidità tecnica e grande determinazione. La corsa verso la finale si è interrotta soltanto in semifinale, dove l’azzurra è stata superata dalla slovacca Vadovicova. L’eliminazione, però, non ha spento le ambizioni della giovane judoka italiana. Nei ripescaggi Mariello ha ritrovato subito la concentrazione, superando prima l’ungherese Raffay e successivamente l’austriaca Stoegmann, risultati che le hanno aperto le porte della finale per la medaglia di bronzo. Nell’ultimo incontro della giornata, l’azzurra ha avuto la meglio sulla georgiana Merkviladze, conquistando una meritata medaglia di bronzo grazie a una prestazione autorevole e ricca di personalità.
Valeria Giordano chiude al settimo posto
Nella categoria -63 kg è arrivato invece un settimo posto per Valeria Giordano. L’italiana aveva iniziato il torneo nel migliore dei modi battendo la cipriota Demoranga e la tedesca Stock, prima di arrendersi alla georgiana Gulbani nei quarti di finale. Nel tabellone dei recuperi Giordano era riuscita a rilanciarsi superando la turca Bilen, ma il cammino si è fermato nel match successivo contro la serba Andric, sfumando così la possibilità di lottare per una medaglia.

Italia protagonista agli Europei Cadetti
Con il bronzo di Matilde Mariello, il bilancio della nazionale italiana continua a essere estremamente positivo. Dopo la prima giornata chiusa con tre medaglie e il prestigioso oro di Aurora Ferro nei -44 kg, anche il secondo giorno di gare conferma l’ottimo stato di salute del movimento azzurro, capace di competere ai massimi livelli nelle categorie giovanili.
Ultima giornata: sei azzurri in gara
Il programma dei Campionati Europei Cadetti si concluderà con l’ultima giornata dedicata alle categorie più pesanti. A difendere i colori dell’Italia saranno Ginevra Margherita Pia Cafaro e Clara Fagiano nei -70 kg, Elisa Palermo nei +70 kg, Cristian Parisi negli -81 kg, Nicolò Signorini nei -90 kg e Federico Labate nei +90 kg. La spedizione azzurra proverà così ad arricchire ulteriormente il proprio medagliere e a chiudere la manifestazione continentale con nuovi risultati di prestigio.
Europei Cadetti di judo: l’Italia sogna altre medaglie
Il bronzo conquistato da Matilde Mariello conferma la qualità del vivaio italiano e rappresenta un ulteriore segnale della crescita del judo azzurro a livello internazionale. Con ancora una giornata di gare da disputare, l’Italia guarda con fiducia ai prossimi incontri, nella speranza di conquistare nuove medaglie e chiudere gli Europei Cadetti tra le nazioni protagoniste della manifestazione.
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Pallanuoto: Pro Recco sempre più vicino allo scudetto!
La Pro Recco batte l’AN Brescia 17-12 in gara 2 della finale playoff di Serie A1 di pallanuoto. Liguri avanti 2-0 nella serie e a una sola vittoria dal titolo italiano.

La Pro Recco conferma la propria superiorità e si aggiudica anche gara 2 della finale playoff del campionato di Serie A1 di pallanuoto. Davanti al pubblico di casa, i liguri superano l’AN Brescia con il punteggio di 17-12, portandosi sul 2-0 nella serie e avvicinandosi sensibilmente alla conquista dello scudetto. Ora la formazione recchelina avrà la possibilità di chiudere i conti nella terza sfida, in programma lunedì a Brescia. Un’eventuale vittoria consegnerebbe ai biancocelesti l’ennesimo titolo della loro straordinaria storia.
Pallanuoto, partenza devastante della Pro Recco
L’inizio della partita è tutto di marca ligure. Dopo poco più di due minuti Condemi firma il vantaggio finalizzando una rapida ripartenza orchestrata da Durik. La squadra di casa prende subito il controllo del match e aumenta il ritmo con Irving, Cassia e Pavillard, protagonisti del parziale che vale il 4-0. Brescia fatica a trovare continuità offensiva e, nonostante il time-out chiamato da Sandro Bovo, non riesce ad arginare la qualità e la velocità della Pro Recco.
Brescia reagisce, ma i liguri mantengono il controllo
Nel secondo periodo Guerrato interrompe il digiuno offensivo degli ospiti, ma la risposta dei padroni di casa è immediata. Cannella continua a colpire dalla distanza, mentre Irving e Granados riportano rapidamente il vantaggio su quattro reti. La formazione lombarda prova a restare in partita con le marcature di Gianazza e Balzarini, ma il gol di Fondelli permette alla Pro Recco di andare all’intervallo lungo avanti 9-5.

Il terzo tempo indirizza definitivamente la finale
Al rientro in vasca Buric amplia subito il margine, anche se Brescia tenta una nuova rimonta grazie alle reti di Ferrero e Del Basso. È però soltanto un’illusione. La Pro Recco accelera ancora con Durik, Cannella e Granados, che trascinano i liguri fino al massimo vantaggio della serata. La qualità nelle ripartenze e la precisione nelle conclusioni consentono ai campioni d’Italia di chiudere il terzo periodo avanti 15-10, mettendo praticamente al sicuro il risultato.
Difesa solida e superiorità numerica decisiva
Nell’ultima frazione la Pro Recco gestisce il vantaggio con grande maturità. La difesa concede pochissimi spazi agli attaccanti bresciani, mentre il portiere Nicosia si conferma protagonista con interventi decisivi. Anche nelle situazioni di superiorità numerica i liguri si dimostrano estremamente efficaci, trovando nuove reti con Di Fulvio e Presciutti, autore del definitivo 17-12 che chiude una gara dominata sotto il profilo tecnico e tattico.
Pallanuoto, scudetto a un passo
Con il successo in gara 2, la Pro Recco mette una seria ipoteca sul titolo italiano. Il vantaggio di 2-0 nella serie offre ai liguri il primo match point nella trasferta di lunedì a Brescia, dove proveranno a completare l’opera e conquistare un altro scudetto. Per l’AN Brescia servirà invece un’impresa per riaprire la finale e allungare la serie, contro una squadra che finora ha dimostrato tutta la propria esperienza e la capacità di alzare il livello nei momenti decisivi.
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Olimpiadi, cambia tutto: bonus per ogni partecipante ai Giochi
Rivoluzione Olimpiadi: il CIO pagherà tutti gli atleti con 10.000 dollari. Svolta storica dopo 130 anni. Primi a beneficiarne gli atleti di Milano-Cortina.
Il Comitato Olimpico Internazionale apre una nuova era per il movimento olimpico. Per la prima volta nella storia moderna delle Olimpiadi, ogni atleta che parteciperà ai Giochi riceverà un contributo economico diretto, indipendentemente dal risultato ottenuto in gara. Una decisione destinata a cambiare profondamente il rapporto tra il CIO e gli sportivi di tutto il mondo.
La nuova misura prevede un contributo di 10.000 dollari per ogni atleta olimpico idoneo, a partire dai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. Non si tratta di un premio legato alle medaglie, ma di un riconoscimento destinato a tutti coloro che riescono a qualificarsi e competere sul palcoscenico olimpico.
Olimpiadi: un fondo da 140 milioni di dollari
Per sostenere l’iniziativa, il CIO ha stanziato un fondo complessivo di circa 140 milioni di dollari per ogni ciclo olimpico quadriennale. Secondo le stime, saranno circa 14.000 gli atleti che potranno beneficiare del programma tra Olimpiadi estive e invernali. Il progetto, denominato “Fit for the Future Olympian Grant”, nasce con l’obiettivo di riconoscere gli anni di sacrifici, allenamenti e investimenti personali necessari per raggiungere il livello olimpico. Gli atleti riceveranno il contributo dopo la partecipazione ai Giochi, a condizione di rispettare le normative antidoping e i principi della Carta Olimpica.
Non solo medagliati: il CIO premia il percorso olimpico
La novità rappresenta una vera rivoluzione culturale. Fino a oggi, i riconoscimenti economici erano generalmente riservati ai vincitori di medaglie attraverso premi nazionali o iniziative delle singole federazioni sportive. Con questa riforma, invece, il CIO riconosce il valore dell’intero percorso sportivo, premiando la partecipazione e non soltanto il risultato finale. Un cambiamento che mira a sostenere soprattutto gli atleti provenienti da discipline meno ricche o da Paesi con minori risorse economiche.

La nuova visione del CIO
La misura rientra nel programma di rinnovamento promosso dalla presidente del CIO, Kirsty Coventry, che punta a modernizzare il movimento olimpico e a rafforzare il supporto diretto agli atleti. Secondo la dirigenza olimpica, questo rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio destinato a migliorare le condizioni degli sportivi a livello globale. Negli ultimi anni il dibattito sui compensi agli atleti olimpici è diventato sempre più acceso, soprattutto considerando gli enormi introiti generati dai diritti televisivi, dagli sponsor e dalle partnership commerciali legate ai Giochi. La nuova iniziativa prova a dare una risposta concreta a queste richieste.
Olimpiadi, Milano-Cortina segna l’inizio della nuova era
I primi beneficiari del programma saranno proprio gli atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Da quel momento in avanti, il contributo entrerà stabilmente nel sistema olimpico e potrebbe rappresentare soltanto il primo di una serie di interventi destinati a ridefinire il futuro dello sport mondiale. La decisione del CIO segna una svolta storica dopo oltre un secolo di tradizione olimpica. Un cambiamento che potrebbe trasformare il modo in cui vengono sostenuti gli atleti e rafforzare ulteriormente il valore universale dei Giochi Olimpici.
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